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	<title>AlmaIL - Contributi dell'utente [it]</title>
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	<subtitle>Contributi dell'utente</subtitle>
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		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1519</id>
		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
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		<updated>2016-02-05T11:03:29Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il modo in cui si comunica e si promuove la proposta formativa che s'intende realizzare costituisce un fattore determinante per il suo eventuale successo o insuccesso. Si consiglia quindi di coordinarsi con i colleghi che lavorano specificamente su questi aspetti (p.es. con il settore comunicazione istituzionale, con i gruppi di redazione delle pagine web, ecc.) sia per ottenere un valido supporto nel veicolare efficacemente i contenuti della proposta, sia per armonizzare le attività di diffusione e promozione con le linee di indirizzo più generali adottate in materia dall’ente in cui si opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È importante aver ben chiaro cosa si vuole proporre, chi sono i destinatari della proposta e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre riuscire a far comprendere bene al target di riferimento quale sia il valore aggiunto specifico dell'iniziativa.&lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non dovrebbe necessitare di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli studenti non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare il tipo di messaggio più adatto a far comprendere la necessità di seguire un simile corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare e invogliare  alla partecipazione. Meglio quindi che sia sintetico, chiaro, possibilmente non autoreferenziale e veicolato da un linguaggio comprensibile, vicino agli studenti possibilmente privo dell’insidioso  “bibliotechese”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno essere descritti con chiarezza le finalità dell'iniziativa e i dettagli logistici, utilizzando un'immagine e/o un logo e una grafica  caratterizzante da adottare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere d'aiuto porsi preliminarmente domande come p.es:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''?&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Per diventare più autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami o della tesi e per migliorare la mia capacità di documentarmi su un determinato argomento che m'interessa approfondire, per motivi di studio o per un interesse personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Che tipo d'impegno di tempo mi richiede un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vedi per esempio la comunicazione dei seminari di ricerche bibliografiche per i laureandi della Scuola di Medicina e Chirurgia e dei Corsi di Studio di Psicologia:&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Tesi-guanti-gialli.png|&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png| &lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente: sito web, volantini, brochure, locandine o poster, segnalibri, calendari, ''direct mail'', annunci sui giornali, alla radio,  partecipazione a eventi e iniziative dei corsi di studio o dei dipartimenti per dare visibilità all'iniziativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il web è sicuramente lo strumento più utilizzato e imprescindibile ormai per promuovere eventi e iniziative, anche se non è sempre detto che sia il canale più efficace. È importante che la pagina dove pubblicizziamo l'iniziativa sia  ben posizionata, e faccia parte presumibilmente dei percorsi abituali del target che vogliamo raggiungere. Possiamo inserire la notizia sul corso in una eventuale newsletter della biblioteca o della scuola e/o dipartimento. È opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, YouTube, ecc. Diffondere la notizia attraverso i social media può aumentare le possibilità di raggiungere il target desiderato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di promozione da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche sia per sfruttarlo al meglio, sia per non incorrere in eventuali problemi. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti opportuno scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere utile anche prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È inoltre da non trascurare la comunicazione del servizio all’interno dell’organizzazione stessa; per stimolare la partecipazione dei colleghi e ottenere la loro collaborazione andrebbero coinvolti sin dalle prime fasi di progettazione e definizione dell'iniziativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, ultimo ma non ultimo per importanza, una risorsa fondamentale è il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti, diventeranno un fattore trainante per il successo della promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Note=&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
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		<updated>2016-02-05T11:03:06Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il modo in cui si comunica e si promuove la proposta formativa che s'intende realizzare costituisce un fattore determinante per il suo eventuale successo o insuccesso. Si consiglia quindi di coordinarsi con i colleghi che lavorano specificamente su questi aspetti (p.es. con il settore comunicazione istituzionale, con i gruppi di redazione delle pagine web, ecc.) sia per ottenere un valido supporto nel veicolare efficacemente i contenuti della proposta, sia per armonizzare le attività di diffusione e promozione con le linee di indirizzo più generali adottate in materia dall’ente in cui si opera.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È importante aver ben chiaro cosa si vuole proporre, chi sono i destinatari della proposta e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre riuscire a far comprendere bene al target di riferimento quale sia il valore aggiunto specifico dell'iniziativa.&lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non dovrebbe necessitare di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli studenti non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare il tipo di messaggio più adatto a far comprendere la necessità di seguire un simile corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare e invogliare  alla partecipazione. Meglio quindi che sia sintetico, chiaro, possibilmente non autoreferenziale e veicolato da un linguaggio comprensibile, vicino agli studenti possibilmente privo dell’insidioso  “bibliotechese”. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno essere descritti con chiarezza le finalità dell'iniziativa e i dettagli logistici, utilizzando un'immagine e/o un logo e una grafica  caratterizzante da adottare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere d'aiuto porsi preliminarmente domande come p.es:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''?&amp;lt;br /&amp;gt; &lt;br /&gt;
Per diventare più autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami o della tesi e per migliorare la mia capacità di documentarmi su un determinato argomento che m'interessa approfondire, per motivi di studio o per un interesse personale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Che tipo d'impegno di tempo mi richiede un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Vedi per esempio la comunicazione dei seminari di ricerche bibliografiche per i laureandi della Scuola di Medicina e Chirurgia e dei Corsi di Studio di Psicologia:&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Tesi-guanti-gialli.png|senza_cornice&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png| &lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente: sito web, volantini, brochure, locandine o poster, segnalibri, calendari, ''direct mail'', annunci sui giornali, alla radio,  partecipazione a eventi e iniziative dei corsi di studio o dei dipartimenti per dare visibilità all'iniziativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il web è sicuramente lo strumento più utilizzato e imprescindibile ormai per promuovere eventi e iniziative, anche se non è sempre detto che sia il canale più efficace. È importante che la pagina dove pubblicizziamo l'iniziativa sia  ben posizionata, e faccia parte presumibilmente dei percorsi abituali del target che vogliamo raggiungere. Possiamo inserire la notizia sul corso in una eventuale newsletter della biblioteca o della scuola e/o dipartimento. È opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, YouTube, ecc. Diffondere la notizia attraverso i social media può aumentare le possibilità di raggiungere il target desiderato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di promozione da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche sia per sfruttarlo al meglio, sia per non incorrere in eventuali problemi. &amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti opportuno scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Può essere utile anche prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È inoltre da non trascurare la comunicazione del servizio all’interno dell’organizzazione stessa; per stimolare la partecipazione dei colleghi e ottenere la loro collaborazione andrebbero coinvolti sin dalle prime fasi di progettazione e definizione dell'iniziativa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, ultimo ma non ultimo per importanza, una risorsa fondamentale è il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti, diventeranno un fattore trainante per il successo della promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Note=&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=File:Tesi-guanti-gialli.png&amp;diff=1517</id>
		<title>File:Tesi-guanti-gialli.png</title>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<updated>2015-11-25T11:17:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png|La comunicazione dei Seminari ricerche bibliografiche&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=File:Seminari.png&amp;diff=1197</id>
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		<updated>2015-11-25T11:15:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<updated>2015-11-25T10:37:16Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari ricerche bibliografiche.gif| vedi la comunicazione dei Seminari ricerche bibliografiche ...&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[&lt;br /&gt;
[[File:Seminari_ricerche_bibliografiche.gif|miniatura|Seminari ricerche bibliografiche]]&lt;br /&gt;
http://www.psicologia.unibo.it/it/biblioteca/cesena/seminario-ricerche-bibliografiche Esempio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<updated>2015-11-25T10:32:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png|Seminari ricerche bibliografiche&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1182</id>
		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
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		<updated>2015-11-25T10:31:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Esempio.jpg|Didascalia1&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png|Seminari ricerche bibliografiche&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
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		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1181</id>
		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
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		<updated>2015-11-25T10:25:28Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png|Lo schema&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Schema.jpg|Lo schema&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
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		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1180"/>
		<updated>2015-11-25T10:24:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Contenuti */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1179</id>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
File:Seminari.png&lt;br /&gt;
&amp;lt;/gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[&lt;br /&gt;
[[File:Seminari_ricerche_bibliografiche.gif|miniatura|Seminari ricerche bibliografiche]]&lt;br /&gt;
http://www.psicologia.unibo.it/it/biblioteca/cesena/seminario-ricerche-bibliografiche Esempio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
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		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
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&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.psicologia.unibo.it/it/biblioteca/cesena/seminario-ricerche-bibliografiche Esempio]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale. &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=File:Psicologia.png&amp;diff=1124</id>
		<title>File:Psicologia.png</title>
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		<updated>2015-10-30T13:43:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: esempio corso&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;esempio corso&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1123</id>
		<title>4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=4.3_Come_pubblicizzare_e_promuovere_il_corso&amp;diff=1123"/>
		<updated>2015-10-30T13:42:35Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Il bibliotecario non è un esperto di comunicazione ma opera in contesti informativi aperti, ospitati da media di ampia divulgazione e dovrà quindi provare ad attuare una concreta e agevole progettazione di promozione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come regola costante si esorta sempre alla collaborazione con colleghi di aree dedicate alla comunicazione (settore comunicazione, gruppi redazione web, ecc.) al fine sia di armonizzare le azioni di comunicazione con le linee di indirizzo dell’ente in cui si opera, sia di ottenere un valido supporto nel veicolare i contenuti del progetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenuti=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Condividere ciò di cui si va fieri è un comportamento naturale; più complesso è aver chiaro cosa si vuole proporre, a chi si vuole proporre e ricordare che, per attrarre l’attenzione, occorre comunicare un valore aggiunto nuovo e necessario al target di riferimento. &lt;br /&gt;
Un corso di ''information literacy'' non necessita di particolari tecniche persuasive. Tuttavia, poiché spesso gli utenti di riferimento non sono consapevoli di averne bisogno, occorre trovare un messaggio che faccia nascere tale necessità. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio dovrà  stimolare la domanda, informare, convincere e creare un’immagine da ricordare. Sarà sintetico, chiaro, aggiornato e non autoreferenziale, privo dell’insidioso e fumoso “bibliotechese”. Sarà utile mantenere lo sguardo sull’orizzonte rappresentato dagli studenti per conoscere il loro linguaggio, il loro ritmo, il loro codice. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel messaggio dovranno rientrare le caratteristiche del servizio, le finalità, i dettagli logistici e l’immagine e/o il logo distintivo caratterizzante da utilizzare in maniera costante nelle comunicazioni riguardanti il servizio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il messaggio può essere efficacemente veicolato attraverso domande.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: perché dovrei seguire un corso di ''information literacy''? Risposta: per diventare autonomo nelle ricerche necessarie alla preparazione degli esami e trovare la “giusta” informazione sulle materie di studio e per migliorare la qualità dei lavori scritti risparmiando tempo e fatica senza sbagliare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto dura un corso di ''information literacy''? Come posso frequentarlo? Risposta: nel messaggio si illustreranno l’obiettivo principale del corso; il calendario; luoghi e orari; le modalità di iscrizione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[http://www.psicologia.unibo.it/it/biblioteca/cesena/seminario-ricerche-bibliografiche Esempio]&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[File:Psicologia|miniatura]]&lt;br /&gt;
&amp;lt;gallery&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Contenitori=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per raggiungere i destinatari reali e potenziali, può essere utile sfruttare più canali contemporaneamente. Esistono molti mezzi: sito web, volantini, brochure, segnalibri, calendari, poster, direct mail, pubblicazioni nei giornali, radio, cartelloni, email marketing, partecipazione a eventi e iniziative per ottenere visibilità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sempre è facile decidere quanto investire in promozione. Il web è sicuramente lo strumento che offre il maggior grado di efficienza per immediatezza e semplicità di diffusione. Una pagina ben posizionata, ben linkata, una newsletter regolare, la presenza in alcuni social media ed eventuali campagne mirate possono produrre ottimi risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, una volta decisa la strategia di marketing da adottare, se si sceglie uno specifico “mezzo” di promozione, è bene conoscerne tutte le caratteristiche per non incorrere in eventuali problemi. La normativa vigente sulla privacy, per esempio, regolamenta l’utilizzo delle mail quale strumento promozionale. &amp;lt;ref&amp;gt;Legge 214/2011&amp;lt;/ref&amp;gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' opportuno valutare se essere presenti o meno sui maggiori social media come p.es. Facebook, Twitter, Instagram, YouTube, Flickr e Slideshare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da non sottovalutare anche la scelta dei luoghi fisici dove esporre cartelli e poster. È infatti utile scegliere luoghi frequentati dagli studenti, anche se esterni alla biblioteca, come zone ristoro, mense, bacheche studentesche, ascensori, ecc.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Doveroso prendere contatti con le associazioni studentesche di riferimento per chiedere di inserire il messaggio pubblicitario nei loro canali: newsletter, giornalini, radio. &lt;br /&gt;
Da non dimenticare la comunicazione del servizio anche all’interno dell’organizzazione: può risultare importante coinvolgere i colleghi anche nel momento della definizione stessa del servizio, dei suoi standard e delle sue caratteristiche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ultimo ma non ultimo il passaparola tra studenti che, se saranno soddisfatti della qualità del servizio, diventeranno il fattore critico di successo alla base del piano marketing.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Note'''&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1115</id>
		<title>Bibliografia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1115"/>
		<updated>2015-10-30T11:18:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione concreta|4. L'organizzazione concreta]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]]&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard=&lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
Tutti i collegamenti alle risorse Web sono stati verificati il 22/04/2014&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
AIB/CNUR. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Standard sulla competenza informativa per gli studi universitari [Internet]. 2003. Trad. di: Association of College and Research Libraries. Information Literacy Competency Standards for Higher Education. Disponibile da: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/tracrl.htm3 &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information Literacy Competency Standards for Higher Education [Internet]. 2000. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/informationliteracycompetency&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Objectives for Information Literacy Instruction: A Model Statement for Academic Librarians [Internet]. 2001. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/objectivesinformation&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Framework for Information Literacy for Higher Education [Internet]. 2015. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/ilframework&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ballestra L. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy in biblioteca : teoria e pratica. Milano: Bibliografica; 2001.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Blanchett H. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy and standards. In: Blanchett H, Powis C, Webb J. A guide to teaching information literacy : 101 practical tips. London: Facet; 2012.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Federation of Library Associations and Institutions. Information Literacy Section.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Guidelines on Information Literacy for Lifelong Learning [Internet]. 2006. Disponibile da: http://www.ifla.org/publications/guidelines-on-information-literacy-for-lifelong-learning&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Learning Outcomes and Information Literacy [Internet]. 2004. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/outcomes.pdf&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:The SCONUL Seven Pillars of Information Literacy: Core Model For Higher Education [Internet]. 2012. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/coremodel.pdf&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Zani M. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Le competenze informative degli studenti di scienze e ingegneria. Bibliotime [Internet]. Marzo 2007; 10(1). Disponibile da: http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-x-1/zani.htm&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica=&lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
E. Collina, M.Urbini, F. Zauli: Digital Reference &amp;amp; Information Literacy for Lifelong Learning, in [http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-xv-2/collina.htm «Bibliotime»], anno XV, numero 2 (luglio 2012)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali=&lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta=&lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
Bain K. What the Best College Teachers Do. Cambridge, Mass: Harvard Univ Pr; 2004.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Bray T. The Training Design Manual: The Complete Practical Guide to Creating Effective and Successful Training Programmes. 2 ed. Kogan Page; 2009.&amp;lt;br/&amp;gt;  &lt;br /&gt;
Fink LD. Creating Significant Learning Experience: An Integrated Approach to Designing College Courses. 1 ed. San Francisco, Calif: Jossey-Bass Inc Pub; 2003.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Muzzarelli F. Guidare l’apprendimento. Metodologie e tecniche di formazione in azienda. Milano: Franco Angeli; 2014.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. Formatori in azione. Bologna: CLUEB; 2011. &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. Chiari e convincenti. Bologna: Editrice Il Campo: 2014.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Riviste'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOR – Rivista per la Formazione [http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?idRivista=17]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Training – La rivista della formazione per valorizzare la conoscenza [http://www.humantraining.it/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Quarterly [http://eu.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-HRDQ.html]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Review [http://hrd.sagepub.com/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Journal of Training and Development [http://www.wiley.com/bw/journal.asp?ref=1360-3736]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Journal of Applied Psychology [http://www.apa.org/pubs/journals/apl/index.aspx]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Persone e Conoscenze [http://www.este.it/res/rivista/rid/1/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Personnel Psychology [http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0031-5826&amp;amp;site=1/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sviluppo e Organizzazione [http://www.este.it/res/rivista/rid/3/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative==&lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente= &lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kvenild, C. &amp;amp; Bowles-Terry, M. (2014, October). Improve your instruction with classroom assessment techniques. Presented at European Conference on Information Literacy 2014, Dubrovnik, Croatia.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Lau, Jesús. 2006. Guidelines on information literacy for lifelong learning final draft. The Hague: International Federation of Library Associations and Institutions.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 Valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo==&lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1113</id>
		<title>Bibliografia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1113"/>
		<updated>2015-10-30T11:15:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione concreta|4. L'organizzazione concreta]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]]&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard=&lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
Tutti i collegamenti alle risorse Web sono stati verificati il 22/04/2014&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
AIB/CNUR. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Standard sulla competenza informativa per gli studi universitari [Internet]. 2003. Trad. di: Association of College and Research Libraries. Information Literacy Competency Standards for Higher Education. Disponibile da: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/tracrl.htm3 &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information Literacy Competency Standards for Higher Education [Internet]. 2000. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/informationliteracycompetency&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Objectives for Information Literacy Instruction: A Model Statement for Academic Librarians [Internet]. 2001. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/objectivesinformation&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Framework for Information Literacy for Higher Education [Internet]. 2015. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/ilframework&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ballestra L. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy in biblioteca : teoria e pratica. Milano: Bibliografica; 2001.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Blanchett H. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy and standards. In: Blanchett H, Powis C, Webb J. A guide to teaching information literacy : 101 practical tips. London: Facet; 2012.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Federation of Library Associations and Institutions. Information Literacy Section.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Guidelines on Information Literacy for Lifelong Learning [Internet]. 2006. Disponibile da: http://www.ifla.org/publications/guidelines-on-information-literacy-for-lifelong-learning&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Learning Outcomes and Information Literacy [Internet]. 2004. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/outcomes.pdf&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:The SCONUL Seven Pillars of Information Literacy: Core Model For Higher Education [Internet]. 2012. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/coremodel.pdf&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Zani M. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Le competenze informative degli studenti di scienze e ingegneria. Bibliotime [Internet]. Marzo 2007; 10(1). Disponibile da: http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-x-1/zani.htm&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica=&lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
E. Collina, M.Urbini, F. Zauli: Digital Reference &amp;amp; Information Literacy for Lifelong Learning, in [http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-xv-2/collina.htm «Bibliotime»], anno XV, numero 2 (luglio 2012)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali=&lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta=&lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
Bain K. What the Best College Teachers Do. Cambridge, Mass: Harvard Univ Pr; 2004.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Bray T. The Training Design Manual: The Complete Practical Guide to Creating Effective and Successful Training Programmes. 2 ed. Kogan Page; 2009.&amp;lt;br/&amp;gt;  &lt;br /&gt;
Fink LD. Creating Significant Learning Experience: An Integrated Approach to Designing College Courses. 1 ed. San Francisco, Calif: Jossey-Bass Inc Pub; 2003.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
Muzzarelli F. Guidare l’apprendimento. Metodologie e tecniche di formazione in azienda. 01 edizione. Milano: Franco Angeli; 2014.&amp;lt;br/&amp;gt; &lt;br /&gt;
'''Riviste'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOR – Rivista per la Formazione [http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?idRivista=17]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Training – La rivista della formazione per valorizzare la conoscenza [http://www.humantraining.it/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Quarterly [http://eu.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-HRDQ.html]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Review [http://hrd.sagepub.com/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Journal of Training and Development [http://www.wiley.com/bw/journal.asp?ref=1360-3736]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Journal of Applied Psychology [http://www.apa.org/pubs/journals/apl/index.aspx]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Persone e Conoscenze [http://www.este.it/res/rivista/rid/1/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Personnel Psychology [http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0031-5826&amp;amp;site=1/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sviluppo e Organizzazione [http://www.este.it/res/rivista/rid/3/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative==&lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente= &lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kvenild, C. &amp;amp; Bowles-Terry, M. (2014, October). Improve your instruction with classroom assessment techniques. Presented at European Conference on Information Literacy 2014, Dubrovnik, Croatia.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Lau, Jesús. 2006. Guidelines on information literacy for lifelong learning final draft. The Hague: International Federation of Library Associations and Institutions.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 Valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo==&lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1111</id>
		<title>Bibliografia</title>
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		<updated>2015-10-30T10:58:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione concreta|4. L'organizzazione concreta]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]]&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard=&lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
Tutti i collegamenti alle risorse Web sono stati verificati il 22/04/2014&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
AIB/CNUR. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Standard sulla competenza informativa per gli studi universitari [Internet]. 2003. Trad. di: Association of College and Research Libraries. Information Literacy Competency Standards for Higher Education. Disponibile da: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/tracrl.htm3 &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information Literacy Competency Standards for Higher Education [Internet]. 2000. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/informationliteracycompetency&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Objectives for Information Literacy Instruction: A Model Statement for Academic Librarians [Internet]. 2001. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/objectivesinformation&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Framework for Information Literacy for Higher Education [Internet]. 2015. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/ilframework&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ballestra L. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy in biblioteca : teoria e pratica. Milano: Bibliografica; 2001.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Blanchett H. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy and standards. In: Blanchett H, Powis C, Webb J. A guide to teaching information literacy : 101 practical tips. London: Facet; 2012.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Federation of Library Associations and Institutions. Information Literacy Section.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Guidelines on Information Literacy for Lifelong Learning [Internet]. 2006. Disponibile da: http://www.ifla.org/publications/guidelines-on-information-literacy-for-lifelong-learning&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Learning Outcomes and Information Literacy [Internet]. 2004. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/outcomes.pdf&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:The SCONUL Seven Pillars of Information Literacy: Core Model For Higher Education [Internet]. 2012. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/coremodel.pdf&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Zani M. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Le competenze informative degli studenti di scienze e ingegneria. Bibliotime [Internet]. Marzo 2007; 10(1). Disponibile da: http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-x-1/zani.htm&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica=&lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
E. Collina, M.Urbini, F. Zauli: Digital Reference &amp;amp; Information Literacy for Lifelong Learning, in [http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-xv-2/collina.htm «Bibliotime»], anno XV, numero 2 (luglio 2012)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali=&lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta=&lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
Bain K. (2004), What the best college teachers do, Harvard University Press&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bray T. (2009), The training design manual, Kogan Page&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dee Fink L. (2003), Creating significant learning experience, Jossey-Bass&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2007), Guidare l’apprendimento, Franco Angeli, Milano&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2011), Formatori in azione, CLUEB, Bologna&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2014), Chiari e convincenti, Editrice Il Campo, Bologna&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Riviste'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOR – Rivista per la Formazione [http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?idRivista=17]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Training – La rivista della formazione per valorizzare la conoscenza [http://www.humantraining.it/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Quarterly [http://eu.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-HRDQ.html]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Review [http://hrd.sagepub.com/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Journal of Training and Development [http://www.wiley.com/bw/journal.asp?ref=1360-3736]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Journal of Applied Psychology [http://www.apa.org/pubs/journals/apl/index.aspx]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Persone e Conoscenze [http://www.este.it/res/rivista/rid/1/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Personnel Psychology [http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0031-5826&amp;amp;site=1/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sviluppo e Organizzazione [http://www.este.it/res/rivista/rid/3/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative==&lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente= &lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kvenild, C. &amp;amp; Bowles-Terry, M. (2014, October). Improve your instruction with classroom assessment techniques. Presented at European Conference on Information Literacy 2014, Dubrovnik, Croatia.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Lau, Jesús. 2006. Guidelines on information literacy for lifelong learning final draft. The Hague: International Federation of Library Associations and Institutions.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 Valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo==&lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1110</id>
		<title>Esempi</title>
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		<updated>2015-10-30T10:56:57Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione concreta|4. L'organizzazione concreta]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]]&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard= &lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica= &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali= &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta= &lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative== &lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 La valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo== &lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1109</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1109"/>
		<updated>2015-10-30T10:56:08Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione completa|4. L'organizzazione completa]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]]&amp;lt;br&amp;gt; &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard= &lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica= &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali= &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta= &lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative== &lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 La valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo== &lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1108</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1108"/>
		<updated>2015-10-30T10:55:10Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#3. Gli aspetti istituzionali|3. Gli aspetti istituzionali]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#4. L'organizzazione completa|4. L'organizzazione completa]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]] &lt;br /&gt;
[[#7. La valutazione della riuscita del corso|7. La valutazione della riuscita del corso]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard= &lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica= &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali= &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta= &lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative== &lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 La valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo== &lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1107</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1107"/>
		<updated>2015-10-30T10:48:39Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:'''&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1. Definizioni, concetti di base e standard]]&amp;lt;br&amp;gt; [[#2. La progettazione didattica|2. La progettazione didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#5. La metodologia didattica|5. La metodologia didattica]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
[[#6. La valutazione del percorso dello studente|6. La valutazione del percorso dello studente]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=1. Definizioni, concetti di base e standard= &lt;br /&gt;
==1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica= &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali= &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=4. L'organizzazione concreta= &lt;br /&gt;
==4.1 I tempi==&lt;br /&gt;
==4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto==&lt;br /&gt;
==4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica=&lt;br /&gt;
==5.1 L'approccio in aula==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==5.2 Modalità comunicative== &lt;br /&gt;
==5.3 E-learning==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
==7.1 La valutazione del gradimento del corso==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==7.2 Autovalutazione e diario di bordo== &lt;br /&gt;
==7.3 Riprogettazione del corso==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=5.1_L%27approccio_in_aula&amp;diff=1098</id>
		<title>5.1 L'approccio in aula</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=5.1_L%27approccio_in_aula&amp;diff=1098"/>
		<updated>2015-10-30T09:22:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Introduzione =&lt;br /&gt;
Una delle finalità principali del lavoro in aula con gli studenti sulla ricerca documentale dovrebbe consistere nell’arricchire e personalizzare il loro studio, attraverso il confronto con le fonti informative di qualità, affinché  acquisiscano un approccio critico e più consapevole nei processi legati all'apprendimento e alla ricerca. In altri termini, l'obiettivo dovrebbe essere quello di trasmettere un metodo che metta gli studenti in grado di organizzare un processo di ricerca informativa per trasformare e costruire nuove conoscenze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La modalità didattica ideale per una proposta d'apprendimento che abbia per oggetto l'educazione al documentarsi nel senso sopra descritto, deve tener presente che non si sta insegnando una scienza esatta. Ogni metodo di ricerca meglio si apprende attraverso la pratica sperimentazione in prima persona e il confronto col gruppo. La modalità didattica da preferire è quella laboratoriale basata sull’ “imparare-facendo”, che prevede il coinvolgimento attivo dello studente  per trovare soluzione a problemi incontrati. I momenti di lezione frontale sono da ridurre al minimo e andrebbero utilizzati solo per dare input d’orientamento e inquadramento iniziale delle tematiche. Questo “inquadramento del problema” il più delle volte risulta meno importante di quanto si possa pensare, mentre è opportuno dare sempre ampio spazio alle attività in aula, da svolgere possibilmente in gruppo per favorire l’apprendimento collaborativo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Elementi utili per una programmazione didattica efficace sono: tecnica, ingegneria e strategia didattica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Tecniche didattiche =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le tecniche didattiche consistono principalmente nella lezione e nelle esercitazioni. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La '''lezione''' è basata sull'erogazione dei contenuti. I suoi fattori di efficacia sono la chiarezza espositiva, il livello di strutturazione e l'esaustività della trattazione. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le '''esercitazioni''' consistono in diverse attività volte al coinvolgimento delle persone i cui fattori di efficacia risiedono nella capacità di guidare il gruppo, di stimolare la partecipazione di tutti, di riuscire a promuovere lo scambio di idee e pareri, finalizzando l’attività in modo che non venga percepita come un banale “gioco” fine a se stesso. &lt;br /&gt;
Nelle esercitazioni è preferibile lavorare su casi concreti per far sì che gli studenti afferrino immediatamente il ritorno positivo che può avere un corso di ''information literacy''. È sconsigliabile l’uso di materiali didattici troppo &amp;quot;statici&amp;quot; (p.es. le presentazioni in PowerPoint molto testuali con tempistiche di presentazione prestabilite, ecc.) che, se da una parte offrono un filo conduttore al bibliotecario, dall’altra impediscono di seguire il percorso che potrebbe nascere spontaneamente dall’aula.&lt;br /&gt;
Potrebbe essere vantaggioso utilizzare brevi parti di film o documentari, oppure attività ludiche per mostrare quali esiti può avere una buona ricerca ([[Esempi#5.1 L'approccio in aula|esempi 5.1]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Ingegneria didattica =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per ingegneria didattica intendiamo l’analisi e la selezione delle tecniche didattiche che servono per adattare l’intervento formativo alle diverse e specifiche situazioni. E’ opportuno sottolineare che:&lt;br /&gt;
* le esperienze vissute durante l'apprendimento rimangono maggiormente impresse a livello di memoria neurologica se implicano l'utilizzo di energia psicomotoria e se sono gradevoli dal punto di vista emotivo;&lt;br /&gt;
* il modo d'essere e di comportarsi del formatore rappresentano la componente fondamentale per sostenere la motivazione all'apprendimento o per indebolirla. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Strategie didattiche =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le strategie didattiche sono l’insieme di ingegneria e tecniche utilizzate in modo pianificato all’interno di un contesto pedagogico, allo scopo di favorire il conseguimento degli obiettivi di apprendimento attesi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La logica che guida la combinazione finalizzata delle tecniche didattiche può essere: &lt;br /&gt;
* deduttiva/logocentrica: partendo da una premessa, si espongono i principi generali, in seguito si sviluppano gli argomenti e si conclude con esemplificazioni pratiche;&lt;br /&gt;
* induttiva/psicocentrica:  si parte da un caso/esperienza concreta, da cui scaturiscono delle riflessioni che portano a successive concettualizzazioni, per giungere alle conclusioni e alle conseguenze di quest'ultime ([[Esempi#5.1 L'approccio in aula|esempi 5.1]]);&lt;br /&gt;
* per problemi: partendo da alcune domande significative, si spiega perché è importante parlarne, quindi si sviluppano i principali concetti e le possibili soluzioni, per giungere alle conclusioni e alle conseguenze di quest'ultime.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tra i tre modelli sopra proposti, si consiglia di dare la prevalenza al modello induttivo.&lt;br /&gt;
== Alcuni modelli didattici di tipo induttivo ==&lt;br /&gt;
===Il ciclo a 4 stadi, o Ciclo di Kolb===&lt;br /&gt;
Secondo il modello del Ciclo di Kolb, il punto di partenza (1° stadio) deve essere costituito da un’'''esperienza concreta''' che renda possibile lo sviluppo di un''''osservazione riflessiva''' (2° stadio); questa, a sua volta, condurrà ad una '''concettualizzazione astratta''' (3° stadio) che verrà infine indirizzata in una '''sperimentazione attiva''' (4° stadio).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In pratica occorre riflettere sulle seguenti questioni: cosa si può fare/far fare per produrre un’esperienza concreta? Cosa si può fare/far fare per produrre un’osservazione riflessiva? Come si può impostare la concettualizzazione astratta? E infine, cosa si può fare/far fare per produrre una sperimentazione attiva? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La triade delle vie dell'apprendimento di Dee Fink===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Secondo questo secondo modello il processo dell'apprendimento è immaginabile come una spirale che ha come prima fase l''''ottenimento di informazioni''' (classicamente ascoltando quel che dice il docente e prendendo appunti) per poi '''fare e/o osservare''' qualcuno che agisce ed infine '''riflettere''' chiedendosi:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* quanto sto imparando?&lt;br /&gt;
* cosa ho imparato?&lt;br /&gt;
* quale è per me il punto più importante e perché?&lt;br /&gt;
* cosa e perché ho imparato con maggior facilità?&lt;br /&gt;
* quando e perché ho trovato difficoltà? &lt;br /&gt;
* come posso rendere più efficiente ed efficace il mio apprendimento?&lt;br /&gt;
* quali punti rimangono poco chiari?&lt;br /&gt;
* quale utilità pratica riconosco a ciò che ho imparato?&lt;br /&gt;
* come penso di applicare questo apprendimento nel mio contesto di studio o lavorativo?&lt;br /&gt;
* quali difficoltà prevedo e come immagino di superarle?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi =&lt;br /&gt;
Gli esempi sono consultabili in [[Esempi#5.1 L'approccio in aula|appendice]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Bibliografia =&lt;br /&gt;
La bibliografia è consultabile in [[Bibliografia#5.1 L'approccio in aula|appendice]].&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Note=&lt;br /&gt;
&amp;lt;references/&amp;gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1082</id>
		<title>Pagina principale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1082"/>
		<updated>2015-10-28T11:45:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;b&amp;gt;Introduzione: [[Finalità delle linee guida e modalità adottate per la loro redazione]]&amp;lt;/b&amp;gt; (Alina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 1. Definizioni, concetti di base e standard&amp;lt;/b&amp;gt; (Massimo e Alina)&lt;br /&gt;
#[[1.1 Definizioni e concetti di base|Definizioni e concetti di base]]&lt;br /&gt;
#[[1.2 Gli standard dell'information literacy|Gli standard dell'''information literacy'']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 2. La progettazione didattica&amp;lt;/b&amp;gt; (Silvia, Serena, Rossella e Rita)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi|Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
#[[2.2 Le possibili tipologie di corso|Le possibili tipologie di corso]]&lt;br /&gt;
#[[2.3 Come si articola la preparazione di un corso|Come si articola la preparazione di un corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 3.  Gli aspetti istituzionali&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
#[[3.1 La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders|La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders]]&lt;br /&gt;
#[[3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti|Negoziazioni differenti per corsi differenti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 4.  L'organizzazione concreta&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[4.1 I tempi|I tempi]]&lt;br /&gt;
#[[4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto|Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto]]&lt;br /&gt;
#[[4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso|Come pubblicizzare e promuovere il corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 5. La metodologia didattica &amp;lt;/b&amp;gt;(Alina e Fabio)&lt;br /&gt;
#[[5.1 L'approccio in aula| L'approccio in aula]]&lt;br /&gt;
#[[5.2 Modalità comunicative |Modalità comunicative]]&lt;br /&gt;
#[[5.3 E-learning|E-learning]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 6. La valutazione del percorso dello studente&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)|Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)]]&lt;br /&gt;
#[[6.2 Monitoraggio dell'apprendimento|Monitoraggio dell'apprendimento]]&lt;br /&gt;
#[[6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)]]&lt;br /&gt;
#[[6.4 Modalità in autovalutazione|Modalità in autovalutazione]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 7. La valutazione della riuscita del corso&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[7.1 La valutazione del gradimento del corso|La valutazione del gradimento del corso]]&lt;br /&gt;
#[[7.2 L'autovalutazione e il diario di bordo|L'autovalutazione e il diario di bordo]]&lt;br /&gt;
#[[7.3 Riprogettazione del corso|Riprogettazione del corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;APPENDICI&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[[Esempi|Esempi]]&lt;br /&gt;
*[[Bibliografia|Bibliografia]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Installazione di MediaWiki completata correttamente.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consultare la [//meta.wikimedia.org/wiki/Aiuto:Sommario Guida utente] per maggiori informazioni sull'uso di questo software wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per iniziare ==&lt;br /&gt;
I seguenti collegamenti sono in lingua inglese:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:Configuration_settings Impostazioni di configurazione]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:FAQ Domande frequenti su MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce Mailing list annunci MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Localisation#Translation_resources Localizza MediaWiki nella tua lingua]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1081</id>
		<title>Bibliografia</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Bibliografia&amp;diff=1081"/>
		<updated>2015-10-28T11:42:38Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{'''Indice:'''}}&lt;br /&gt;
'''Indice:''' [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 1. Definizioni, concetti di base e standard =&lt;br /&gt;
==  1.1 Definizioni e concetti di base ==&lt;br /&gt;
==1.2 Gli standard dell'information literacy==&lt;br /&gt;
Tutti i collegamenti alle risorse Web sono stati verificati il 22/04/2014&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
AIB/CNUR. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Standard sulla competenza informativa per gli studi universitari [Internet]. 2003. Trad. di: Association of College and Research Libraries. Information Literacy Competency Standards for Higher Education. Disponibile da: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/tracrl.htm3 &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information Literacy Competency Standards for Higher Education [Internet]. 2000. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/informationliteracycompetency&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Objectives for Information Literacy Instruction: A Model Statement for Academic Librarians [Internet]. 2001. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/objectivesinformation&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Association of College and Research Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Framework for Information Literacy for Higher Education [Internet]. 2015. Disponibile da: http://www.ala.org/acrl/standards/ilframework&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Ballestra L. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy in biblioteca : teoria e pratica. Milano: Bibliografica; 2001.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Blanchett H. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Information literacy and standards. In: Blanchett H, Powis C, Webb J. A guide to teaching information literacy : 101 practical tips. London: Facet; 2012.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Federation of Library Associations and Institutions. Information Literacy Section.&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Guidelines on Information Literacy for Lifelong Learning [Internet]. 2006. Disponibile da: http://www.ifla.org/publications/guidelines-on-information-literacy-for-lifelong-learning&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
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:Learning Outcomes and Information Literacy [Internet]. 2004. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/outcomes.pdf&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Society of College, National and University Libraries. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:The SCONUL Seven Pillars of Information Literacy: Core Model For Higher Education [Internet]. 2012. Disponibile da: http://www.sconul.ac.uk/sites/default/files/documents/coremodel.pdf&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
Zani M. &amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
:Le competenze informative degli studenti di scienze e ingegneria. Bibliotime [Internet]. Marzo 2007; 10(1). Disponibile da: http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-x-1/zani.htm&lt;br /&gt;
&amp;lt;references /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 2. La progettazione didattica =&lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
E. Collina, M.Urbini, F. Zauli: Digital Reference &amp;amp; Information Literacy for Lifelong Learning, in [http://www.aib.it/aib/sezioni/emr/bibtime/num-xv-2/collina.htm «Bibliotime»], anno XV, numero 2 (luglio 2012)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso  ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso  ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=3. Gli aspetti istituzionali =&lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 4. L'organizzazione concreta =&lt;br /&gt;
== 4.1 I tempi ==&lt;br /&gt;
== 4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto ==&lt;br /&gt;
== 4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 5. La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
Bain K. (2004), What the best college teachers do, Harvard University Press&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Bray T. (2009), The training design manual, Kogan Page&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Dee Fink L. (2003), Creating significant learning experience, Jossey-Bass&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2007), Guidare l’apprendimento, Franco Angeli, Milano&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2011), Formatori in azione, CLUEB, Bologna&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Muzzarelli F. (2014), Chiari e convincenti, Editrice Il Campo, Bologna&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Riviste'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
FOR – Rivista per la Formazione [http://www.francoangeli.it/riviste/sommario.asp?idRivista=17]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Training – La rivista della formazione per valorizzare la conoscenza [http://www.humantraining.it/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Quarterly [http://eu.wiley.com/WileyCDA/WileyTitle/productCd-HRDQ.html]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Human Resources Development Review [http://hrd.sagepub.com/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
International Journal of Training and Development [http://www.wiley.com/bw/journal.asp?ref=1360-3736]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Journal of Applied Psychology [http://www.apa.org/pubs/journals/apl/index.aspx]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Persone e Conoscenze [http://www.este.it/res/rivista/rid/1/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Personnel Psychology [http://www.blackwellpublishing.com/journal.asp?ref=0031-5826&amp;amp;site=1/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Sviluppo e Organizzazione [http://www.este.it/res/rivista/rid/3/p/]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 5.2 Modalità comunicative ==&lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 6. La valutazione del percorso dello studente = &lt;br /&gt;
==6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)===&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Kvenild, C. &amp;amp; Bowles-Terry, M. (2014, October). Improve your instruction with classroom assessment techniques. Presented at European Conference on Information Literacy 2014, Dubrovnik, Croatia.&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Lau, Jesús. 2006. Guidelines on information literacy for lifelong learning final draft. The Hague: International Federation of Library Associations and Institutions.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione ==&lt;br /&gt;
= 7. La valutazione della riuscita del corso =&lt;br /&gt;
== 7.1 Valutazione del gradimento del corso ==&lt;br /&gt;
== 7.2 Autovalutazione e diario di bordo==&lt;br /&gt;
== 7.3 Riprogettazione del corso ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1080</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1080"/>
		<updated>2015-10-28T11:37:43Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* 6.4 Modalità in autovalutazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{'''Indice:'''}}&lt;br /&gt;
'''Indice:''' [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 1. Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  1.2 Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica = &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 3. Gli aspetti istituzionali = &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 4. L'organizzazione concreta = &lt;br /&gt;
== 4.1 I tempi ==&lt;br /&gt;
== 4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto ==&lt;br /&gt;
== 4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 5.2 Modalità comunicative == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 7.2 Autovalutazione e diario di bordo == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 7.3 Riprogettazione del corso ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1079</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1079"/>
		<updated>2015-10-28T11:37:05Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;{{'''Indice:'''}}&lt;br /&gt;
'''Indice:''' [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
__NOTOC__&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 1. Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  1.1 Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  1.2 Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=2. La progettazione didattica = &lt;br /&gt;
==2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==2.2 Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 3. Gli aspetti istituzionali = &lt;br /&gt;
==3.1 La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 4. L'organizzazione concreta = &lt;br /&gt;
== 4.1 I tempi ==&lt;br /&gt;
== 4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto ==&lt;br /&gt;
== 4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=5. La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 5.2 Modalità comunicative == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=6. La valutazione del percorso dello studente=&lt;br /&gt;
== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ==&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ==&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
=== Parafrasi diretta ===&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Verifica delle conoscenza di base ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Note a catena ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Matrice delle definizioni ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Riassunto in una frase ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Trasferisci e applica ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ==&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==6.4 Modalità in autovalutazione == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=7}}&lt;br /&gt;
= 7. La valutazione della riuscita del corso=&lt;br /&gt;
== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ==&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 7.2 Autovalutazione e diario di bordo == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== 7.3 Riprogettazione del corso ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1078</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1078"/>
		<updated>2015-10-28T11:20:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[Esempi#Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#1|1]] [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=1}}&lt;br /&gt;
= Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=7}}&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1077</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1077"/>
		<updated>2015-10-28T11:20:13Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[Esempi#1. Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#A|A]] [[#B|B]] [[#C|C]] [[#D|D]] [[#E|E]] [[#F|F]] [[#G|G]] [[#H|H]] [[#I|I]] [[#J|J]] [[#K|K]] [[#L|L]] [[#M|M]] [[#N|N]] [[#O|O]] [[#P|P]] [[#Q|Q]] [[#R|R]] [[#S|S]] [[#T|T]] [[#U|U]] [[#V|V]] [[#W|W]] [[#X|X]] [[#Y|Y]] [[#Z|Z]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 1. Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1076</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1076"/>
		<updated>2015-10-28T11:18:59Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[#Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#1|1]] [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=1}}&lt;br /&gt;
= Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=7}}&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1075</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1075"/>
		<updated>2015-10-28T11:18:14Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[#Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#1|1]] [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=1}}&lt;br /&gt;
= Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1074</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1074"/>
		<updated>2015-10-28T11:17:15Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[#Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#1|1]] [[#2|2]] [[#3|3]] [[#4|4]] [[#5|5]] [[#6|6]] [[#7|7]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=tutti}}&lt;br /&gt;
= Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1073</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1073"/>
		<updated>2015-10-28T11:15:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[#Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#1|1]] [[#B|B]] [[#C|C]] [[#D|D]] [[#E|E]] [[#F|F]] [[#G|G]] [[#H|H]] [[#I|I]] [[#J|J]] [[#K|K]] [[#L|L]] [[#M|M]] [[#N|N]] [[#O|O]] [[#P|P]] [[#Q|Q]] [[#R|R]] [[#S|S]] [[#T|T]] [[#U|U]] [[#V|V]] [[#W|W]] [[#X|X]] [[#Y|Y]] [[#Z|Z]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=tutti}}&lt;br /&gt;
= Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1072</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1072"/>
		<updated>2015-10-28T11:10:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''Indice:''' [[#Top|Inizio]] - [[#1. Definizioni, concetti di base e standard|1] [[#A|A]] [[#B|B]] [[#C|C]] [[#D|D]] [[#E|E]] [[#F|F]] [[#G|G]] [[#H|H]] [[#I|I]] [[#J|J]] [[#K|K]] [[#L|L]] [[#M|M]] [[#N|N]] [[#O|O]] [[#P|P]] [[#Q|Q]] [[#R|R]] [[#S|S]] [[#T|T]] [[#U|U]] [[#V|V]] [[#W|W]] [[#X|X]] [[#Y|Y]] [[#Z|Z]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= 1. Definizioni, concetti di base e standard = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{{Indice|numeri=2}}&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=7.3_Riprogettazione_del_corso&amp;diff=1071</id>
		<title>7.3 Riprogettazione del corso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=7.3_Riprogettazione_del_corso&amp;diff=1071"/>
		<updated>2015-10-28T10:51:01Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Obiettivi e contenuti del corso */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;In sede di valutazione dell'attività formativa potrebbero emergere criticità relativamente a diversi aspetti per i quali si indicheranno alcune possibili misure di correzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Obiettivi e contenuti del corso =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Potrebbero presentarsi delle criticità relative alla chiarezza degli obiettivi oppure riguardanti la loro incongruenza con i contenuti effettivamente trattati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel primo caso si tratta spesso di un problema di comunicazione che può essere corretto informando preventivamente gli interessati in maniera chiara e dettagliata prima dell'avvio del corso oppure esplicitando obiettivi e contenuti all'inizio dell'attività stessa (p.es.: &amp;quot;Oggi tratteremo...&amp;quot;, &amp;quot;Alla fine di questo modulo imparerete a...&amp;quot;, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel secondo caso occorre  intraprendere una precisa ricognizione dei contenuti e delle attività svolte durante il corso in rapporto alle competenze richieste o desiderate. Questo permetterà di rilevare eventuali lacune o sproporzioni come p.es. argomenti trattati in maniera poco o troppo estesa, passaggi logici tra un contenuto ed un altro non esplicitati, ecc. In ogni caso, la riprogettazione dovrebbe prevedere l'aggiornamento degli obiettivi e/o la ridefinizione dei contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poichè l'aggiornamento dei contenuti deve essere effettuato in funzione degli obiettivi, potrebbe essere utile prevedere in questa fase momenti di valutazione  del livello di conoscenze pregresse dei partecipanti e dei loro bisogni formativi. E' possibile utilizzare questionari o condurre interviste rivolgendosi a campioni dei potenziali destinatari ([[6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)|cap. 6.1]]).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Efficacia dei metodi e degli strumenti didattici utilizzati =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contenuti del corso anche se pertinenti all'attività ed ai bisogni dei partecipanti potrebbero essere percepiti come poco chiari e di difficile comprensione. In questi casi, è necessario ripensare i metodi ed il linguaggio utilizzati nell'insegnamento. Poichè ogni lezione è un mix di contenuti più o meno teorici (lezioni) e di attività pratiche (esercitazioni), potrebbe essere opportuno rimodulare il dosaggio dei due elementi a favore della componente pratica introducendo momenti di verifica in itinere (p.es. esercitazioni o simulazioni di gruppo) che favoriscano la partecipazione e stimolino direttamente le domande e gli interventi. &lt;br /&gt;
È possibile eventualmente rovesciare l'impostazione didattica del corso adottando un approccio ''problem solving'' o deduttivo, ossia si può partire da un caso pratico per arrivare alla  formulazione concettuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Durata del corso in rapporto a obiettivi e contenuti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori criticità potrebbero emergere nel rapporto tra contenuti e durata del corso. Corsi troppo lunghi o intensi potrebbero abbattere  fatalmente l'attenzione dei partecipanti; viceversa, corsi troppo brevi potrebbero frustrarne le aspettative formative. Per equilibrare tempi e contenuti, potrebbe essere opportuno spezzare gli incontri in più moduli distinti, riducendo la durata della singola unità, oppure inserire pause e momenti di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Logistica e tempistica =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eventuali carenze logistiche o organizzative, infine, possono anch'esse compromettere l'attività formativa mentre spazi confortevoli, silenziosi, luminosi e ben areati favoriscono sicuramente l'apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È opportuno considerare l'impatto del tipo di aula sull'attività didattica: la presenza di pc a disposizione degli utenti, la possibilità di utilizzare o meno i propri device per connettersi a internet (tablet, portatili) può influire sul grado di attenzione e partecipazione degli utenti.&lt;br /&gt;
Inoltre in fase di organizzazione, la mancata valutazione dei tempi (orario, giorno e periodo dell'anno accademico) può incidere drasticamente sulla continuità nella partecipazione.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1070</id>
		<title>Pagina principale</title>
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		<updated>2015-10-28T10:48:50Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;b&amp;gt;Introduzione: [[Finalità delle linee guida e modalità adottate per la loro redazione]]&amp;lt;/b&amp;gt; (Alina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 1. Definizioni, concetti di base e standard&amp;lt;/b&amp;gt; (Massimo e Alina)&lt;br /&gt;
#[[1.1 Definizioni e concetti di base|Definizioni e concetti di base]]&lt;br /&gt;
#[[1.2 Gli standard dell'information literacy|Gli standard dell'''information literacy'']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 2. La progettazione didattica&amp;lt;/b&amp;gt; (Silvia, Serena, Rossella e Rita)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi|Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
#[[2.2 Le possibili tipologie di corso|Le possibili tipologie di corso]]&lt;br /&gt;
#[[2.3 Come si articola la preparazione di un corso|Come si articola la preparazione di un corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 3.  Gli aspetti istituzionali&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
#[[3.1 La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders|La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders]]&lt;br /&gt;
#[[3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti|Negoziazioni differenti per corsi differenti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 4.  L'organizzazione concreta&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[4.1 I tempi|I tempi]]&lt;br /&gt;
#[[4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto|Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto]]&lt;br /&gt;
#[[4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso|Come pubblicizzare e promuovere il corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 5. La metodologia didattica &amp;lt;/b&amp;gt;(Alina e Fabio)&lt;br /&gt;
#[[5.1 L'approccio in aula| L'approccio in aula]]&lt;br /&gt;
#[[5.2 Modalità comunicative |Modalità comunicative]]&lt;br /&gt;
#[[5.3 E-learning|E-learning]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 6. La valutazione del percorso dello studente&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)|Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)]]. In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
#[[6.2 Monitoraggio dell'apprendimento|Monitoraggio dell'apprendimento]]&lt;br /&gt;
#[[6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)]] In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
#[[6.4 Modalità in autovalutazione|Modalità in autovalutazione]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 7. La valutazione della riuscita del corso&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[7.1 La valutazione del gradimento del corso|La valutazione del gradimento del corso]]&lt;br /&gt;
#[[7.2 L'autovalutazione e il diario di bordo|L'autovalutazione e il diario di bordo]]&lt;br /&gt;
#[[7.3 Riprogettazione del corso|Riprogettazione del corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;APPENDICI&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[[Esempi|Esempi]] rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
*[[Bibliografia|Bibliografia]] rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Installazione di MediaWiki completata correttamente.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consultare la [//meta.wikimedia.org/wiki/Aiuto:Sommario Guida utente] per maggiori informazioni sull'uso di questo software wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per iniziare ==&lt;br /&gt;
I seguenti collegamenti sono in lingua inglese:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:Configuration_settings Impostazioni di configurazione]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:FAQ Domande frequenti su MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce Mailing list annunci MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Localisation#Translation_resources Localizza MediaWiki nella tua lingua]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Riprogettazione_del_corso_Capitolo_6&amp;diff=1069</id>
		<title>Riprogettazione del corso Capitolo 6</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Riprogettazione_del_corso_Capitolo_6&amp;diff=1069"/>
		<updated>2015-10-28T10:48:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: Claudia Cavicchi ha spostato la pagina Riprogettazione del corso Capitolo 6 a 7.3 Riprogettazione del corso&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;#RINVIA [[7.3 Riprogettazione del corso]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=7.3_Riprogettazione_del_corso&amp;diff=1068</id>
		<title>7.3 Riprogettazione del corso</title>
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		<updated>2015-10-28T10:48:03Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: Claudia Cavicchi ha spostato la pagina Riprogettazione del corso Capitolo 6 a 7.3 Riprogettazione del corso&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;In sede di valutazione dell'attività formativa potrebbero emergere criticità relativamente a diversi aspetti per i quali si indicheranno alcune possibili misure di correzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Obiettivi e contenuti del corso =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Potrebbero presentarsi delle criticità relative alla chiarezza degli obiettivi oppure riguardanti la loro incongruenza con i contenuti effettivamente trattati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel primo caso si tratta spesso di un problema di comunicazione che può essere corretto informando preventivamente gli interessati in maniera chiara e dettagliata prima dell'avvio del corso oppure esplicitando obiettivi e contenuti all'inizio dell'attività stessa (p.es.: &amp;quot;Oggi tratteremo...&amp;quot;, &amp;quot;Alla fine di questo modulo imparerete a...&amp;quot;, ecc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel secondo caso occorre  intraprendere una precisa ricognizione dei contenuti e delle attività svolte durante il corso in rapporto alle competenze richieste o desiderate. Questo permetterà di rilevare eventuali lacune o sproporzioni come p.es. argomenti trattati in maniera poco o troppo estesa, passaggi logici tra un contenuto ed un altro non esplicitati, ecc. In ogni caso, la riprogettazione dovrebbe prevedere l'aggiornamento degli obiettivi e/o la ridefinizione dei contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Poichè l'aggiornamento dei contenuti deve essere effettuato in funzione degli obiettivi, potrebbe essere utile prevedere in questa fase momenti di valutazione  del livello di conoscenze pregresse dei partecipanti e dei loro bisogni formativi. E' possibile utilizzare questionari o condurre interviste rivolgendosi a campioni dei potenziali destinatari ([[Cap. 5.1]]). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Efficacia dei metodi e degli strumenti didattici utilizzati =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I contenuti del corso anche se pertinenti all'attività ed ai bisogni dei partecipanti potrebbero essere percepiti come poco chiari e di difficile comprensione. In questi casi, è necessario ripensare i metodi ed il linguaggio utilizzati nell'insegnamento. Poichè ogni lezione è un mix di contenuti più o meno teorici (lezioni) e di attività pratiche (esercitazioni), potrebbe essere opportuno rimodulare il dosaggio dei due elementi a favore della componente pratica introducendo momenti di verifica in itinere (p.es. esercitazioni o simulazioni di gruppo) che favoriscano la partecipazione e stimolino direttamente le domande e gli interventi. &lt;br /&gt;
È possibile eventualmente rovesciare l'impostazione didattica del corso adottando un approccio ''problem solving'' o deduttivo, ossia si può partire da un caso pratico per arrivare alla  formulazione concettuale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Durata del corso in rapporto a obiettivi e contenuti =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ulteriori criticità potrebbero emergere nel rapporto tra contenuti e durata del corso. Corsi troppo lunghi o intensi potrebbero abbattere  fatalmente l'attenzione dei partecipanti; viceversa, corsi troppo brevi potrebbero frustrarne le aspettative formative. Per equilibrare tempi e contenuti, potrebbe essere opportuno spezzare gli incontri in più moduli distinti, riducendo la durata della singola unità, oppure inserire pause e momenti di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Logistica e tempistica =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Eventuali carenze logistiche o organizzative, infine, possono anch'esse compromettere l'attività formativa mentre spazi confortevoli, silenziosi, luminosi e ben areati favoriscono sicuramente l'apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
È opportuno considerare l'impatto del tipo di aula sull'attività didattica: la presenza di pc a disposizione degli utenti, la possibilità di utilizzare o meno i propri device per connettersi a internet (tablet, portatili) può influire sul grado di attenzione e partecipazione degli utenti.&lt;br /&gt;
Inoltre in fase di organizzazione, la mancata valutazione dei tempi (orario, giorno e periodo dell'anno accademico) può incidere drasticamente sulla continuità nella partecipazione.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=7.1_La_valutazione_del_gradimento_del_corso&amp;diff=1067</id>
		<title>7.1 La valutazione del gradimento del corso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=7.1_La_valutazione_del_gradimento_del_corso&amp;diff=1067"/>
		<updated>2015-10-28T10:45:41Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Esempi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Obiettivi della valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La valutazione del gradimento serve per raccogliere dei feed-back dal target di riferimento in modo da permettere il miglioramento o l'eventuale ridefinizione delle attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un riscontro essenziale riguarda la progettazione ovvero è importante capire quanto e come l'attività pianificata abbia risposto agli obiettivi per i quali era stata progettata e quanto questi obiettivi fossero o meno condivisi dai destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un secondo aspetto da indagare sono le eventuali problematiche intercorse nel momento della realizzazione dell'attività come quelle legate al confort delle aule, alle tempistiche, all'efficacia o alla competenza del docente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, tramite l'invito a compilare alcune risposte a campo libero, la valutazione del gradimento mira a far emergere necessità inespresse e non previste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Oggetto della valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In generale la valutazione del gradimento del corso tende a rilevare la percezione dei partecipanti relativamente ai seguenti aspetti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Efficacia del corso'''&lt;br /&gt;
:# soddisfazione delle aspettative (la formazione è stata coerente con le aspettative dell'utente?);&lt;br /&gt;
:# pertinenza dei contenuti(gli argomenti presentati erano coerenti '''con il percorso di studio o l'ambito di ricerca? [ENRICA: più con gli obiettivi del corso forse?]''');&lt;br /&gt;
:# acquisizione o meno di nuove conoscenze e competenze (si sono acquisite nuove conoscenze/abilità?); &lt;br /&gt;
:# utilità e spendibilità di quanto eventualmente appreso (quanto eventualmente appreso, può essere applicato per i propri studi o per le proprie ricerche?)&lt;br /&gt;
:* Di norma a fine questionario (dopo le parti relative ad altri aspetti) si inserisce un quesito riassuntivo sul gradimento complessivo del corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Logistica e organizzazione'''&lt;br /&gt;
:# aspetto temporale (la durata del corso è stata adeguata? La data e gli orari del corso? Si sarebbe preferita una diversa scansione temporale?);&lt;br /&gt;
:# aspetto organizzativo (sono state fornite tutte le informazioni necessarie per una corretta partecipazione?);&lt;br /&gt;
:# aspetto logistico (l'aula era confortevole? Vi era un'acustica favorevole?);&lt;br /&gt;
:# aspetto strumentale (le apparecchiature e gli strumenti informatici utilizzati sono stati utili/efficienti?).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Aspetti non previsti'''&lt;br /&gt;
:# temi o contenuti che si vorrebbero approfondire;&lt;br /&gt;
:# osservazioni, suggerimenti o richieste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Strumenti di valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti tipici per valutare il gradimento di un'attività sono i '''questionari''' (che garantiscono l'anonimato e favoriscono l'obiettività) e le '''interviste'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le domande possono essere strutturate in modo da ottenere una valutazione a scala predefinita (p.es.: scarso, sufficiente, buono, ottimo, ecc.) oppure in modo da consentire l’espressione di critiche e suggerimenti non previsti (domande a risposta aperta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si suggerisce comunque che il questionario preveda almeno:&lt;br /&gt;
* un gruppo di domande con risposta chiusa predisposta su una scala di gradimento;&lt;br /&gt;
* una parte a risposta libera con domande di pareri e suggerimenti su aspetti determinati;&lt;br /&gt;
* una domanda in cui lo studente viene invitato ad esprimere il suo pensiero su qualunque aspetto dell’insegnamento e del corso ritenga opportuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il questionario deve essere anonimo e gli studenti devono poter percepire che il loro anonimato è effettivamente salvaguardato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La rilevazione dell’opinione degli studenti a cura del Nucleo di valutazione ==&lt;br /&gt;
A livello di Ateneo, la valutazione degli insegnamenti e la rilevazione dell’opinione degli studenti frequentanti in merito alle attività didattiche è regolata dal [http://www.unibo.it/nucleodivalutazione/default.aspx Nucleo di valutazione dell’Università di Bologna]. A questo fine, il Nucleo di valutazione ha predisposto una [https://almail.unibo.it/images/f/f4/Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf scheda di rilevazione] dell’opinione degli studenti relativa ad ogni singolo insegnamento; tale scheda, pur considerando la pluralità di forme che i corsi di ''information literacy'' possono assumere ([[2.2 Le possibili tipologie di corso |cap. 2.2]]), può considerarsi un modello di massima da cui partire per realizzare una griglia di valutazione del corso realizzato e dell’efficacia del bibliotecario-docente.&lt;br /&gt;
Sarà cura del formatore effettuare eventuali modifiche al modello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune proposte di personalizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Oggetto di valutazione !! Domande specifiche su:&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| contenuti specifici del corso  || 1) comprensibilità dei singoli argomenti&lt;br /&gt;
2) capacità del docente di spiegare i singoli argomenti&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| comportamento del docente || 1) linguaggio utilizzato e capacità di esemplificazione dei contenuti&lt;br /&gt;
2) capacità di stimolare l'attenzione&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|  ||3) capacità d'interazione&lt;br /&gt;
4) atteggiamento e disponibilità verso gli studenti&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| qualità dei supporti didattici || 1) utilità/superfluità degli strumenti utilizzati rispetto ai contenuti (presentazioni in PowePoint o altro)&lt;br /&gt;
2) qualità dei materiali di studio predisposti (dispense, bibliografie, ecc.)&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Esempi==&lt;br /&gt;
Gli esempi sono consultabili in [[Esempi#7.1 La valutazione del gradimento del corso|appendice]].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1066</id>
		<title>Esempi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Esempi&amp;diff=1066"/>
		<updated>2015-10-28T10:44:51Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Valutazione del gradimento del corso */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Esempi Cap. 1. Definizioni, concetti di base e standard VUOTO = &lt;br /&gt;
==  Definizioni e concetti di base==&lt;br /&gt;
==  Gli standard dell'information literacy ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 2 La progettazione didattica DA SISTEMARE TUTTO IL CAP E I SOTTOCAP = &lt;br /&gt;
==Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni in/formativi degli utenti==&lt;br /&gt;
==Le possibili tipologie di corso ==&lt;br /&gt;
==2.3 Come si articola la preparazione di un corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Ex esempi suggerimento ===&lt;br /&gt;
[Suggeriamo di spostare sia l'esempio di macro obiettivo che avete inserito nel paragrafo 2 sia quello in fondo (diario d'aula) in questo paragrafo dedicato agli esempi. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esempio che segue, &amp;quot;La bibliografia di un esame&amp;quot;  va molto bene come esempio di come strutturare la presentazione in aula. Vi proponiamo di togliere le slide &amp;quot;La bibliografia di un insegnamento&amp;quot; perchè pensiamo che in questo paragrafo dovrebbero essere inseriti SOLAMENTE esempi di PROGETTAZIONE DIDATTICA in senso stretto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per la stessa ragione toglieremmo anche l'esempio 2 &amp;quot;Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato&amp;quot; e le slides che seguono perchè sono esempi di trattamento di contenuti corsi e non di progettazione di corsi.&lt;br /&gt;
In fondo alla pagina trovate la proposta di modifica da implementarsi eventualmente con la progettazione del corso Il per tutti.&lt;br /&gt;
Ci piacerebbe, infatti, integrare gli esempi con la progettazione nel dettaglio del corso a cui dovremo lavorare tutti insieme come gruppo: il progetto IL per tutti. Cosa ne pensate?]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
--------------------&lt;br /&gt;
=== Primo esempio. La bibliografia di un esame: Come e dove cercare ===&lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Autopresentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell'esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.) &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:La bibliografia di un insegnamento.pdf|La bibliografia di un insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''In alternativa…''' &lt;br /&gt;
Prepara dei titoli da cercare che comprendano: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
:* Una monografia.  &lt;br /&gt;
:* Un’opera in più volumi. &lt;br /&gt;
:* Un saggio interno ad un volume (indici e sommari.&lt;br /&gt;
:* Un autore con cognome e iniziale nome (scorrimento lista). &lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in SBN ma non in OPAC Sebina Bologna (servizio di prestito interbibliotecario: ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in MAI ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Monografia reperibile in KVK ma non in OPAC Sebina Bologna (ILL).&lt;br /&gt;
:* Il titolo di un articolo in una rivista (ACNP). &lt;br /&gt;
:* Titolo di un articolo con autore privo di riferimenti (motori di ricerca).&lt;br /&gt;
:* Rivista non presente a Bologna (servizio di document delivery/fornitura documenti DD).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Secondo esempio. Costruisci il tuo percorso di ricerca: dato un argomento produci un elaborato=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Foibe: un'interpretazione storiografica'''&lt;br /&gt;
* Individuazione dell'argomento, sua strutturazione&lt;br /&gt;
* Mappa Concettuale&lt;br /&gt;
* Cosa sono le foibe (etimologia)&lt;br /&gt;
* Dove si trovano le foibe&lt;br /&gt;
* Contestualizzazione storica, periodizzazione&lt;br /&gt;
* Dibattito storiografico&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Recupero dell'informazione: le fonti'''&lt;br /&gt;
* Cosa sono le fonti &lt;br /&gt;
* Tipologia di fonti (primarie, secondarie...)&lt;br /&gt;
* Cercare/trovare/valutare/utilizzare le fonti &lt;br /&gt;
* Come si citano le fonti http://www.biblioteche.unibo.it/portale/strumenti/Citare_le_fonti_bibliografiche/&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Utilizza gli strumenti di ricerca e i servizi offerti dalle biblioteche per rispondere ai tuoi bisogni informativi'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempi:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
[[Media:GuerraFM.pdf|La guerra delle Falkland-Malvinas]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Media:UnioneMed.pdf|Unione per il Mediterraneo]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
                          '''PROPOSTA DI MODIFICA 28.11.14 ALINA E CHRISTIAN'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Esempio di definizione degli obiettivi=== &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* Determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i loro studi&lt;br /&gt;
* Valutare criticamente le informazioni e le fonti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare per ciascuno di questi macro-obiettivi si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di:&lt;br /&gt;
definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative&lt;br /&gt;
* Riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.)&lt;br /&gt;
* Utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo; salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi&lt;br /&gt;
* Conoscere le funzionalità di reference linking (A-link) nei cataloghi&lt;br /&gt;
* Utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe &lt;br /&gt;
* Localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese&lt;br /&gt;
* Conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito&lt;br /&gt;
* Accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno &lt;br /&gt;
* Comprendere cos’è una bibliografia; saper interpretare una bibliografia, distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, working papers, etc.)&lt;br /&gt;
* Sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato&lt;br /&gt;
* Comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al loro scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Schema di diario d'aula ===    &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Qui potete scaricare il file linkato di seguito&lt;br /&gt;
[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]&lt;br /&gt;
che contiene un modello di progettazione didattica,  attraverso la compilazione di tre schede così distinte:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Macroprogettazione dell'attività formativa&lt;br /&gt;
* Analisi del contenuto&lt;br /&gt;
* Microprogettazione d'aula contenuto&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E qui potete scaricare un esempio del file sulla progettazione compilato con un esempio&lt;br /&gt;
[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Esempio di progettazione diario d'aula]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== La bibliografia di un esame: Come e dove cercare === &lt;br /&gt;
'''In aula'''&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Presentazione: buongiorno, mi chiamo… e sono… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Presentazione del corso:''' &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''I contenuti'': questo corso tratterà di… e si articolerà nelle seguenti parti… &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
''Aspetti pratici'': avrà la durata di, faremo una breve pausa all’ora…, è prevista la raccolta delle firme, dà/non dà diritto a crediti, se servono certificati per il lavoro ecc. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si comincia''' con la scelta di un insegnamento e della bibliografia prevista per quell’esame. Partendo dalle domande: voi dove cerchereste? E… sapete cosa state cercando (libri, articoli, video, spartiti ecc.)? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Si arriva a'''  spiegare le risorse delle biblioteche e come funzionano nel dettaglio (Opac locali, nazionali, internazionali, motori di ricerca, biblioteca digitale ecc. fare riferimento al Tutorial) e i loro servizi (orari, prestito, consultazione, ILL. DD ecc.)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''Esempio di macro obiettivo''' ===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Al termine del corso di base: “Introduzione alla ricerca documentale” gli studenti saranno in grado di:&lt;br /&gt;
* determinare la tipologia e la quantità di informazioni richieste in base alle proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* accedere in modo efficace ed efficiente alle informazioni e alla documentazione necessarie per i propri studi;&lt;br /&gt;
* valutare criticamente le informazioni e le fonti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In particolare si prevede che alla fine del corso gli studenti siano in grado di definire e articolare il proprio bisogno informativo, e in particolare di:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* identificare nel Portale delle Biblioteche Unibo e in rete le risorse utili a soddisfare le proprie necessità informative;&lt;br /&gt;
* riconoscere/saper distinguere le diverse tipologie di documenti offline e/o online recuperabili grazie alle biblioteche (libri, articoli, capitoli, review, news, bollettini, romanzi, opere divulgative e saggi scientifici, ecc.);&lt;br /&gt;
* utilizzare le principali funzioni di ricerca dei cataloghi, localizzare un libro e un periodico, consultare un ebook dal catalogo;&lt;br /&gt;
* salvare ricerche e bibliografie per successivi utilizzi;&lt;br /&gt;
* conoscere le funzionalità di ''reference linking'' (A-link) nei cataloghi;&lt;br /&gt;
* utilizzare gli eventuali servizi aggiuntivi dell’opac come prenotazioni e proroghe;&lt;br /&gt;
* localizzare ed avere informazioni sulla propria o su più biblioteche di riferimento nell’Ateneo o nel polo SBN bolognese;&lt;br /&gt;
* conoscere i principi (diritti-doveri) del servizio di prestito;&lt;br /&gt;
* accedere alle risorse documentali disponibili in Ateneo anche dall’esterno;&lt;br /&gt;
* comprendere e interpretare cos’è una bibliografia distinguendo le diverse citazioni (libri, capitoli, articoli, ''working papers'', ecc.);&lt;br /&gt;
* sapere cosa possono contenere le dispense elettroniche e perché possono essere ad accesso libero o riservato;&lt;br /&gt;
* comprendere la differenza tra le edizioni di uno stesso documento (sia dal punto di vista cronologico che linguistico o di formato) e scegliere la più adatta al proprio scopo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Schema diario d'aula.doc|Schema diario d'aula]]''': ===&lt;br /&gt;
 utile modello di progettazione didattica, attraverso la compilazione di tre schede così distinte: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* macroprogettazione dell'attività formativa;&lt;br /&gt;
* analisi del contenuto;&lt;br /&gt;
* microprogettazione d'aula contenuto.&lt;br /&gt;
=== '''[[Media:Progettazione diario d aula esempio.doc|Schema di diario d'aula compilato]]''' ===&lt;br /&gt;
 esempio di progettazione didattica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 3 Gli aspetti istituzionali VUOTO = &lt;br /&gt;
==La negoziazione con i docenti e con altri stakeholders==&lt;br /&gt;
==Negoziazioni differenti per corsi differenti==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Esempi Cap. 4 L'organizzazione concreta VUOTO = &lt;br /&gt;
== I tempi ==&lt;br /&gt;
== La logistica ==&lt;br /&gt;
== Come pubblicizzare e promuovere il corso ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 5 La metodologia didattica =&lt;br /&gt;
== 5.1 L'approccio in aula ==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune attività tipiche nelle esercitazioni sono le seguenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* letture;&lt;br /&gt;
* discussioni;&lt;br /&gt;
* studi di caso;&lt;br /&gt;
* giochi di ruolo;&lt;br /&gt;
* questionari;&lt;br /&gt;
* ricerche tematiche;&lt;br /&gt;
* laboratori esperienziali;&lt;br /&gt;
* visione di film;&lt;br /&gt;
* preparazione di poster;&lt;br /&gt;
* sviluppo di progetti;&lt;br /&gt;
* attività outdoor.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nella dispensa [[Media:Dispensa Tool2.pdf|Tool2]] di [http://www.francescomuzzarelli.it/ Francesco Muzzarelli], docente del corso [http://www.biblioteche.unibo.it/portale/eventi/la-didattica-della-ricerca-documentale-il-bibliotecario-formatore La didattica documentale: il bibliotecario formatore], viene inoltre presentata una serie di &amp;quot;diavolerie didattiche&amp;quot; ovvero di strategie utili sia per vivacizzare l'apprendimento in aula - risvegliando interesse e partecipazione - sia per fissare i contenuti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===La tecnica del ''problem solving''===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una tecnica per stimolare l’interesse della platea sulle modalità di ricerca più affidabili è quella di individuare argomenti di ricerca controversi come nell’esempio che segue.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''P.es.: Argomento''': esiste un nesso tra vaccinazioni ed autismo?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1. Per rispondere a questa domanda di ricerca occorre chiedersi quali fonti privilegiare, tenendo conto che in ambito accademico è raccomandabile privilegiare le risorse che si basano su evidenza scientifica documentata. Delle informazioni recuperate considerare: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*la coerenza;&lt;br /&gt;
*l'accuratezza;&lt;br /&gt;
*la copertura;&lt;br /&gt;
*l'aggiornamento;&lt;br /&gt;
*la verificabilità;&lt;br /&gt;
*la presenza di riferimenti bibliografici.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2. Per confermare l’opportunità di utilizzare fonti autorevoli, confrontare i risultati con quelli restituiti da un motore di ricerca web (es. Google).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
P.es.: utilizzando i termini di ricerca “autismo” e “vaccini” in google.it, nella prima pagina vengono restituiti risultati di tipo giornalistico, una voce di Wikipedia in italiano ed altre occorrenze non verificate: &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[File:Google autismo vaccini.jpg|miniatura|centro|google.it: risultato della ricerca con i termini  &amp;lt;i&amp;gt;autismo&amp;lt;/i&amp;gt; + &amp;lt;i&amp;gt;vaccini&amp;lt;/i&amp;gt;]]&amp;lt;br&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Utilizzando invece i termini ''autism'' e ''vaccine'' sulle principali banche dati utilizzate in ambito accademico, l'origine della supposta correlazione tra vaccinazioni ed autismo risulta essere riportata solo dall'articolo [http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children], pubblicato su '''The Lancet''' nel 1998 ma ritirato nel 2010. Dopo il ritiro, nel 2011 il giornalista d'inchiesta Brian Deer ha pubblicato una serie di articoli sul [http://www.bmj.com/content/342/bmj.c5347 British Medical Journal] che riepilogavano questa vicenda di ''[http://en.wikipedia.org/wiki/Scientific_misconduct Scientific Misconduct]''. Nel frattempo sono state pubblicate altre ricerche che non hanno confermato la tesi dell'articolo pubblicato su '''The Lancet'''. A gennaio 2014 le principali banche dati utilizzate in ambito accademico ne riportano i seguenti indici citazionali:&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
*[http://scholar.google.it/scholar?cites=14182091522304930037&amp;amp;as_sdt=2005&amp;amp;sciodt=0,5&amp;amp;hl=it Google scholar]: 1812 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/pmid/9500320/citedby/?page=6 PubMed]: 162 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://apps.webofknowledge.com/full_record.do?product=UA&amp;amp;search_mode=Refine&amp;amp;qid=18&amp;amp;SID=V1HpNNoO9q1zSR8aX1K&amp;amp;page=4&amp;amp;doc=32 Web of Science]: 874 citazioni;&lt;br /&gt;
*[http://www.scopus.com/results/results.url?sort=plf-f&amp;amp;src=s&amp;amp;nlo=&amp;amp;nlr=&amp;amp;nls=&amp;amp;sid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a480&amp;amp;sot=aut&amp;amp;sdt=cl&amp;amp;cluster=scopubyr%2c%221998%22%2ct&amp;amp;sl=17&amp;amp;s=AU-ID%287101892622%29&amp;amp;origin=resultslist&amp;amp;zone=leftSideBar&amp;amp;txGid=536CFA7C89DA705970FE5A1ADFE10575.fM4vPBipdL1BpirDq5Cw%3a48 Scopus]: articolo non indicizzato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3. Avvalersi dei differenti risultati ottenuti con le diverse banche dati per indicarne i gradi di copertura disciplinare, temporale e geografica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Partendo quindi da una questione problematica si possono considerare i seguenti aspetti della ricerca bibliografica:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*scelta dei database;&lt;br /&gt;
*tecnica di ricerca;&lt;br /&gt;
*valutazione dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il caso concreto===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una strategia efficace e sperimentata consiste nel partire da un caso concreto (p.es. una ricerca da impostare) illustrando le varie fasi del percorso e proponendo una esercitazione ad hoc per ciascuna fase:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
*delimitazione dell’argomento;&lt;br /&gt;
*formulazione del quesito di ricerca;&lt;br /&gt;
*identificazione dei termini da utilizzare;&lt;br /&gt;
*identificazione delle fonti;&lt;br /&gt;
*analisi dei risultati.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per favorire la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, gli studenti, saranno organizzati in equipe di dimensioni ridotte (massimo quattro/cinque studenti per gruppo). Ad ogni gruppo andrà assegnato un argomento di ricerca. Si possono fornire delle proposte (lista di possibili argomenti collegati alla disciplina di riferimento) o far proporre gli argomenti/temi dagli studenti stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Molto utile è la collaborazione con i docenti per trovare degli esempi effettivamente attinenti agli argomenti trattati in aula. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal momento che la messa a fuoco del tema di ricerca e la formulazione del quesito relativo è una delle fasi più delicate e quella in cui gli studenti incontrano maggiori difficoltà, è consigliabile lavorare molto in aula su questo punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Il diario di ricerca===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fornire un modello di diario della ricerca per le esercitazioni in aula o a casa, permette agli studenti di tenere traccia delle tappe del percorso. &lt;br /&gt;
Una simile esercitazione può essere proposta a livello sia individuale che di gruppo anche se nella seconda modalità risulta più efficace in quanto stimola l’apprendimento collaborativo e il confronto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schema da proporre per tale diario potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) Quesito di ricerca da svolgere:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) Individuazione delle parole chiave e dei limiti (cronologici, linguistici, geografici, ecc.) con cui si è definita la ricerca:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
3) Elenco delle fonti consultate. Per ciascuna fonte indicare il tipo di ricerca svolto (p.es. per campi, per liste, tramite thesaurus, ecc.): &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Fonte n. 1 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 2 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 3 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 4 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 5 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Fonte n. 6 : ________________________________________________ &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
4) Descrizione dell’attività di ricerca (spiegare in massimo due pagine quale è stata praticamente la propria strategia di ricerca, i motivi delle proprie scelte ed eventuali difficoltà incontrate). &amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
5) Selezione e citazione completa dei documenti ritenuti più pertinenti (massimo 10):&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
_____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
6) Redazione di un abstract di massimo xxx caratteri per i primi tre documenti più pertinenti:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
____________________________________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Far nominare un portavoce per ogni gruppo che al termine dell’esercitazione esporrà in aula il percorso seguito, le principali difficoltà incontrate e i risultati ottenuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E’ importante fissare in anticipo – e far poi rispettare - dei tempi precisi sia per la durata dell’esercitazione che per quella dell’esposizione successiva.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo modo di procedere è molto efficace perché permette agli studenti di confrontarsi tra loro imparando gli uni dagli altri e allo stesso tempo consente al docente d’intervenire integrando con un supplemento di spiegazioni mirate quanto ancora non risulta chiaro o ben assimilato. Inoltre per il docente rappresenta l’occasione di ricevere un immediato feedback di quanto è stato compreso e di quanto invece ancora non è stato ben recepito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Particolarmente utile a tal fine è la rilettura dei diari della ricerca dai quali si può evincere cosa, come e in che misura sono stati realmente compresi e fatti propri i concetti e i metodi di ricerca proposti in aula. &lt;br /&gt;
                                             &lt;br /&gt;
===Caccia al tesoro===&lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
Suddividere i partecipanti in gruppi di5/6 persone massimo e fornire loro delle bibliografie con un massimo di 10 documenti citati tra libri, saggi, riviste, ecc.&lt;br /&gt;
Per i documenti citati occorre indicare la collocazione recuperata a catalogo.&lt;br /&gt;
Completata la localizzazione e il conseguente recupero, si verifica  la corrispondenza tra quanto richiesto e quanto recuperato.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Esempio bibliografia:&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Adinolfi, Goffredo (2007), Ai confini del fascismo: propaganda e consenso nel Portogallo salazarista, 1932-194, Milano, F. Angeli.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Bazzanella, Carla (1994), Le facce del parlare: un approccio pragmatico all'italiano parlato, Scandicci, La nuova Italia.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Castiglione, Dario (2009), Political identity in a “community of strangers”, in Jeffrey T. Checkel and Peter J. Katzenstein (eds), European Identity, Cambridge, Cambridge University Press, pp. 29-54.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Guélaude, Claire (2012), L’économie française toujours àl’arrête, in «Le Monde», 6 octobre, p. 12.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hahnel, Robin (2005), Economic justice and democracy: from competition to cooperation, New York, Routledge.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lavanda, Italo e Giorgio Rampa (2004), Microeconomia. Scelte individuali e benessere sociale, Roma, Carocci.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prato, Paolo (2012), Musica e politica all’italiana: la lezione del Risorgimento, in «Musica Realtà», vol. 97, fasc. 1, pp.91-98.&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Collocazione ____________________________________________________&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===Attività ludiche===&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''BiblioBingo'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Esempio di semplice gioco rompighiaccio da proporre per verificare, prima di iniziarne la presentazione, le conoscenze e le lacune relative ai servizi e/o alle risorse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente (o coppia se si ha un gruppo numeroso) una cartella vuota del BilioBingo e si chiede di riempirla scrivendo nelle sei caselle altrettanti servizi/risorse fondamentali della biblioteca. Il bibliotecario inizia ad “estrarre” da una busta i servizi/risorse e chiede agli studenti di spuntare le caselle in caso di corrispondenza. &lt;br /&gt;
La vittoria andrà a chi avrà il maggior numero di caselle spuntate.&lt;br /&gt;
Per rendere più accattivante il gioco è possibile mettere in palio piccoli premi (p.es. un libro dal Bookcrossing '''[sì??]''', cancelleria, merchandising, etc.).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Fear Cards'''&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
Attività utile per farsi un’idea di ciò che gli studenti già conoscono rispetto alle risorse e i servizi e per stimolare eventuali domande che altrimenti potrebbero restare inespresse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si consegna a ogni studente un cartoncino o un post-it denominato &amp;quot;carta della paura&amp;quot; (''fear card'') chiedendo di indicare in forma anonima ciò che più teme nella ricerca/richiesta delle informazioni. Una volta raccolte e mischiate le carte (o attaccati i post-it), si leggono ad alta voce. [[File:BiblioBingo FearCards.docx|riquadrato|sinistra|Materiale riutilizzabile per BiblioBingo e FearCards]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Modalità comunicative VUOTO == &lt;br /&gt;
== 5.3 E-learning VUOTO==&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Esempi Cap. 6 La valutazione=&lt;br /&gt;
==La valutazione del percorso dello studente ==&lt;br /&gt;
=== 6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata) ===&lt;br /&gt;
Esempio di [https://docs.google.com/forms/d/1Vhm5HqBJGABZ4iNl5zUDN8yZnDngspxa_bUNykKNYPI/viewform#start=invite%20Test%20d'ingresso test di ingresso]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
===6.2 Monitoraggio dell'apprendimento ===&lt;br /&gt;
Attività di valutazione d'aula.&lt;br /&gt;
==== Parafrasi diretta ====&lt;br /&gt;
Gli studenti sono chiamati a riassumere un’idea chiave appresa in aula, con parole proprie e immaginando che il riassunto sia indirizzato a un destinatario specifico, deciso dall’istruttore.&lt;br /&gt;
Il riassunto deve essere breve e la scelta terminologica adeguata al destinatario.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': permette di capire se - e a che livello - gli studenti hanno afferrato le nozioni fondamentali presentate in aula.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': in 1-3 frasi concise, scrivete la vostra definizione di valutazione d’aula.&lt;br /&gt;
Immaginate che la vostra definizione sia destinata ai vostri colleghi, senza considerare le loro competenze  specifiche. '''[forse METTEREI UN ESEMPIO PER GLI STUDENTI]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Classificazione e raggiungimento degli obiettivi ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Preferibilmente all’inizio del corso, gli studenti sono chiamati ad esplicitare le loro aspettative sui contenuti e sugli obiettivi del corso. Successivamente l’istruttore rende esplicito quanto progettato per il corso in avviamento, rivelando scarti e avvicinamenti rispetto a quanto espresso dagli studenti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica mira a comunicare chiaramente agli studenti l’oggetto del corso e gli obiettivi d’apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': nella prima colonna qui sotto, scrivete 2-3 cose che sperate di imparare partecipando a questo corso&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Cosa vuoi imparare? !! Livello d'importanza (da 1 a x) !! È anche un obiettivo dell'istruttore?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| _ || _ || _ &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Verifica delle conoscenza di base ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima del corso, in maniera più o meno strutturata (breve giro di domande o questionario preliminare, ecc.) gli studenti sono chiamati ad esplicitare il loro livello di conoscenza di alcune questioni chiave che poi saranno trattate durante il corso. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': l’istruttore può modificare l’assetto del corso nel caso in cui tra gli studenti emergano conoscenze di base disomogenee o inferiori alle aspettative; l’istruttore può quindi concentrarsi sui contenuti meno padroneggiati sorvolando quelli maggiormente conosciuti.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
 &lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa sia e come funzioni il &amp;quot;ciclo di valutazione&amp;quot; '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa sia o come funzioni;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Sapresti identificare i risultati di apprendimento di un corso di ''information literacy''?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa possano essere o come identificarli;&lt;br /&gt;
:  b. ne ho sentito parlare ma non identifico di regola i risultati di apprendimento;&lt;br /&gt;
:  c. ne identifico facilmente i risultati di apprendimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* Hai idea di cosa siano e come funzionino le &amp;quot;rubriche di valutazione&amp;quot;?&lt;br /&gt;
:  a. non sono sicuro di cosa siano o come funzionino;&lt;br /&gt;
:  b. ho qualche idea al riguardo ma non è molto chiara;&lt;br /&gt;
:  c. ne ho un'idea chiara e posso spiegarla agli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Note a catena ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con  le &amp;quot;note a catena&amp;quot; viene sottoposta agli studenti (uno alla volta in successione) una domanda scritta relativa al corso; gli studenti devono rispondere anonimamente in un tempo limitato prima di passare la questione allo studente successivo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': migliorare la consapevolezza dell’istruttore e degli studenti sulle dinamiche dell’attenzione in classe e sui modi per  migliorarla. Raccogliendo dei feedback da ogni studente su ciò che sta accadendo in aula in un dato momento, si stimola nei discenti una riflessione riguardo al cosa stanno imparando e al cosa stanno prestando attenzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': Quando la busta ha raggiunto te, a cosa stavi prestando attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== La &amp;quot;relazione di un minuto&amp;quot; (e il &amp;quot;punto meno chiaro&amp;quot;) ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di scrivere, in massimo 1 minuto, una risposta estremamente concisa a una/due domande relative ai contenuti della lezione (relazione di un minuto) oppure di esplicitare la difficoltà maggiore incontrata nella comprensione della lezione (punto meno chiaro).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': le risposte sono un indice del livello di comprensione dei contenuti del corso.&lt;br /&gt;
L’istruttore può utilizzare le informazioni ricavate dalle risposte per decidere se proseguire col corso come programmato o soffermarsi sui punti non ancora bene assimilati dalla classe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempi''': rispondi con concisione alle seguenti domande: &amp;quot;Quali sono le due cose più significative che hai appreso in questa lezione?&amp;quot;, &amp;quot;Quali domande rimangono dominanti nella tua mente?&amp;quot;; &amp;quot;Quale argomento della lezione appena conclusa ti è sembrato meno chiaro?&amp;quot;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== RSQC2 (''Recall, summarize, question, comment, connect'') ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di creare singolarmente una lista degli argomenti trattati e, successivamente, di discuterla in maniera collegiale col resto della classe per creare un elenco di frasi-sommario. È inoltre richiesto loro di individuare le connessioni degli argomenti con gli obiettivi del corso. Si chiede infine di esplicitare eventuali dubbi rimasti non chiariti e di esprimere osservazioni personali. È necessario più tempo rispetto alle altre tecniche.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica incoraggia gli studenti a richiamare e esaminare l’informazione del corso e, spingendoli ad organizzarla e commentarla, rinforza ciò che è stato insegnato durante la lezione e aiuta a creare un ponte cognitivo esplicito tra idee vecchie e nuove. Al contempo fornisce all’istruttore una grande quantità di informazioni su cosa gli studenti hanno appreso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''':&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
# '''''recall''''': fai una lista dei punti più importanti, utili, significativi di cui si è parlato nella lezione di oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''summarize''''': sintetizza i punti importanti in una frase-sommario che catturi l’essenza della lezione di oggi;&lt;br /&gt;
# '''''question''''': individua una o due domande a cui non è stata data risposta oggi (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''comment''''': scrivi un commento su ciò che ti è piaciuto, hai trovato utile, o su come ti sei sentito (1-2 minuti);&lt;br /&gt;
# '''''connect''''': connetti i punti più importanti del tema trattato oggi agli obiettivi maggiori dell'intero corso (1-2 minuti).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Matrice delle definizioni ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per preparare una matrice delle definizioni - ovvero una tabella con dei concetti per ogni colonna e delle caratteristiche elencate nelle righe - occorre seguire i seguenti passi:&lt;br /&gt;
# identificare uno o più concetti simili tra loro che gli studenti devono padroneggiare;&lt;br /&gt;
# elencare le caratteristiche delle definizioni di ciascun concetto;&lt;br /&gt;
# generare la matrice ovvero una tabella con i concetti elencati in colonna e le caratteristiche in riga.&lt;br /&gt;
Gli studenti, per ciascun concetto, sono chiamati ad inserire + o – a seconda della presenza o meno delle caratteristiche elencate nelle righe. La matrice può essere completata individualmente o in gruppo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': questa tecnica aiuta gli studenti a comparare l’informazione con un insieme dato di caratteristiche e può fornire chiarimenti quando i concetti sono correlati e difficili da spiegare separatamente. Con un’analisi veloce dei risultati, l’istruttore vedrà quali sono le caratteristiche a cui gli studenti prestano attenzione e ricordano e quali invece sfuggono e non vengono memorizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': indicate se ogni concetto ha le caratteristiche nella colonna di sinistra con un + o un –&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! + o - !! CATs !! Valutazione della classe !! Esami finali&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| centrato sullo studente || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| formativo || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| a conclusione del corso || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| in corso / di riferiemento || ± || ± || ±&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Riassunto in una frase ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare in una singola frase la loro risposta alle questioni &amp;quot;Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?&amp;quot; rispetto a un argomento dato. Gli studenti possono condividere le frasi. L’istruttore poi raccoglierà e classificherà le risposte nelle seguenti categorie:&lt;br /&gt;
# comprensione completa del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione in evoluzione del concetto;&lt;br /&gt;
# comprensione iniziale del concetto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La domanda per gli studenti è “Chi fa cosa a chi, quando, dove, come e perché?” rispetto a un argomento dato.&lt;br /&gt;
Gli studenti devono sintetizzare la loro risposta in una singola frase.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': condividere le risposte mostrerà agli studenti che ci sono molti modi di rispondere alla domanda. L’individuazione degli studenti con “comprensione iniziale” del concetto potranno rivedere il materiale o/o esercitarsi per aumentare le proprie capacità.&lt;br /&gt;
'''Esempio''': le tecniche di valutazione d’aula utili nell'''information literacy''&lt;br /&gt;
'''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
!  !! Chi agisce? !! Cosa fa? !! A cosa o a chi si rivolge? !! Quando? !! Dove? !! Come? !! Perché?&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| ''(inserire l'argomento)'' ||   ||   ||   ||   ||   ||   ||  &lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| '''riassunto in una frase'''&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==== Trasferisci e applica ====&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Agli studenti è richiesto di riassumere per punti quanto fino ad allora discusso e di individuare per ogni punto gli ambiti d’applicazione.&lt;br /&gt;
Questa tecnica stimola gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''A cosa serve''': stimolare gli studenti a richiamare quanto hanno appreso e ad applicare questa informazione al loro ambiente. L’istruttore può scorrere le risposte per scoprire se gli studenti hanno colto i concetti chiave presentati. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Esempio''': &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! !! Scrivi idee interessanti, tecniche, strategie e tattiche apprese in questa sessione !! Scrivi le applicazioni possibili per la tua pratica d’insegnamento '''[come sopra, metterei un esempio più &amp;quot;studentesco&amp;quot;]'''.&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|1||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|2||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|3||  || 1)&lt;br /&gt;
2)&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|...||  ||  &lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== 6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso) ===&lt;br /&gt;
Esempio di '''esercitazione''': realizzazione di una bibliografia su un tema specifico individuato dal formatore o lasciato alla libera scelta dei partecipanti.&lt;br /&gt;
La prima soluzione ha il vantaggio di consentire al formatore di preparare preventivamente un tema didatticamente e/o disciplinarmente rilevante e di poter valutare più agevolmente l'aspetto qualitativo dell'esercitazione; nel secondo caso, dato che solitamente gli studenti si orientano verso temi oggetto della propria tesi, la prova pratica costituisce uno stimolo motivazionale aggiuntivo, rendendo maggiormente consapevoli i partecipanti dell'utilità pratica della formazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Modalità in autovalutazione VUOTO == &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La valutazione della riuscita del corso==&lt;br /&gt;
=== 7.1 La valutazione del gradimento del corso ===&lt;br /&gt;
[[Media:Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf|Scheda di rilevazione dell'opinione degli studenti sull'attività didattica]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[https://almail.unibo.it/index.php/File:Questionario_dott_2012.pdf Questionario rivolto agli studenti delle scuole di dottorato dell'area sociale] '''[ENRICA: un pò datato con parti in giallo che lo fanno sembrare una bozza, valutare se tenerlo]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=== Autovalutazione e diario di bordo: da creare VUOTO === &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Riprogettazione del corso VUOTO ==&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=7.1_La_valutazione_del_gradimento_del_corso&amp;diff=1065</id>
		<title>7.1 La valutazione del gradimento del corso</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=7.1_La_valutazione_del_gradimento_del_corso&amp;diff=1065"/>
		<updated>2015-10-28T10:44:00Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* La rilevazione dell’opinione degli studenti a cura del Nucleo di valutazione */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Obiettivi della valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La valutazione del gradimento serve per raccogliere dei feed-back dal target di riferimento in modo da permettere il miglioramento o l'eventuale ridefinizione delle attività.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un riscontro essenziale riguarda la progettazione ovvero è importante capire quanto e come l'attività pianificata abbia risposto agli obiettivi per i quali era stata progettata e quanto questi obiettivi fossero o meno condivisi dai destinatari. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Un secondo aspetto da indagare sono le eventuali problematiche intercorse nel momento della realizzazione dell'attività come quelle legate al confort delle aule, alle tempistiche, all'efficacia o alla competenza del docente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Infine, tramite l'invito a compilare alcune risposte a campo libero, la valutazione del gradimento mira a far emergere necessità inespresse e non previste.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Oggetto della valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In generale la valutazione del gradimento del corso tende a rilevare la percezione dei partecipanti relativamente ai seguenti aspetti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Efficacia del corso'''&lt;br /&gt;
:# soddisfazione delle aspettative (la formazione è stata coerente con le aspettative dell'utente?);&lt;br /&gt;
:# pertinenza dei contenuti(gli argomenti presentati erano coerenti '''con il percorso di studio o l'ambito di ricerca? [ENRICA: più con gli obiettivi del corso forse?]''');&lt;br /&gt;
:# acquisizione o meno di nuove conoscenze e competenze (si sono acquisite nuove conoscenze/abilità?); &lt;br /&gt;
:# utilità e spendibilità di quanto eventualmente appreso (quanto eventualmente appreso, può essere applicato per i propri studi o per le proprie ricerche?)&lt;br /&gt;
:* Di norma a fine questionario (dopo le parti relative ad altri aspetti) si inserisce un quesito riassuntivo sul gradimento complessivo del corso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Logistica e organizzazione'''&lt;br /&gt;
:# aspetto temporale (la durata del corso è stata adeguata? La data e gli orari del corso? Si sarebbe preferita una diversa scansione temporale?);&lt;br /&gt;
:# aspetto organizzativo (sono state fornite tutte le informazioni necessarie per una corretta partecipazione?);&lt;br /&gt;
:# aspetto logistico (l'aula era confortevole? Vi era un'acustica favorevole?);&lt;br /&gt;
:# aspetto strumentale (le apparecchiature e gli strumenti informatici utilizzati sono stati utili/efficienti?).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''Aspetti non previsti'''&lt;br /&gt;
:# temi o contenuti che si vorrebbero approfondire;&lt;br /&gt;
:# osservazioni, suggerimenti o richieste. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Strumenti di valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli strumenti tipici per valutare il gradimento di un'attività sono i '''questionari''' (che garantiscono l'anonimato e favoriscono l'obiettività) e le '''interviste'''.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le domande possono essere strutturate in modo da ottenere una valutazione a scala predefinita (p.es.: scarso, sufficiente, buono, ottimo, ecc.) oppure in modo da consentire l’espressione di critiche e suggerimenti non previsti (domande a risposta aperta).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si suggerisce comunque che il questionario preveda almeno:&lt;br /&gt;
* un gruppo di domande con risposta chiusa predisposta su una scala di gradimento;&lt;br /&gt;
* una parte a risposta libera con domande di pareri e suggerimenti su aspetti determinati;&lt;br /&gt;
* una domanda in cui lo studente viene invitato ad esprimere il suo pensiero su qualunque aspetto dell’insegnamento e del corso ritenga opportuno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il questionario deve essere anonimo e gli studenti devono poter percepire che il loro anonimato è effettivamente salvaguardato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== La rilevazione dell’opinione degli studenti a cura del Nucleo di valutazione ==&lt;br /&gt;
A livello di Ateneo, la valutazione degli insegnamenti e la rilevazione dell’opinione degli studenti frequentanti in merito alle attività didattiche è regolata dal [http://www.unibo.it/nucleodivalutazione/default.aspx Nucleo di valutazione dell’Università di Bologna]. A questo fine, il Nucleo di valutazione ha predisposto una [https://almail.unibo.it/images/f/f4/Questionario_Valutazione_Insegnamento.pdf scheda di rilevazione] dell’opinione degli studenti relativa ad ogni singolo insegnamento; tale scheda, pur considerando la pluralità di forme che i corsi di ''information literacy'' possono assumere ([[2.2 Le possibili tipologie di corso |cap. 2.2]]), può considerarsi un modello di massima da cui partire per realizzare una griglia di valutazione del corso realizzato e dell’efficacia del bibliotecario-docente.&lt;br /&gt;
Sarà cura del formatore effettuare eventuali modifiche al modello.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcune proposte di personalizzazione:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
{| class=&amp;quot;wikitable&amp;quot;&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
! Oggetto di valutazione !! Domande specifiche su:&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| contenuti specifici del corso  || 1) comprensibilità dei singoli argomenti&lt;br /&gt;
2) capacità del docente di spiegare i singoli argomenti&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| comportamento del docente || 1) linguaggio utilizzato e capacità di esemplificazione dei contenuti&lt;br /&gt;
2) capacità di stimolare l'attenzione&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
|  ||3) capacità d'interazione&lt;br /&gt;
4) atteggiamento e disponibilità verso gli studenti&lt;br /&gt;
|-&lt;br /&gt;
| qualità dei supporti didattici || 1) utilità/superfluità degli strumenti utilizzati rispetto ai contenuti (presentazioni in PowePoint o altro)&lt;br /&gt;
2) qualità dei materiali di studio predisposti (dispense, bibliografie, ecc.)&lt;br /&gt;
|}&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Esempi==&lt;br /&gt;
[[Esempi_da_creare#Valutazione_del_gradimento_del_corso|Una scheda di rilevazione del gradimento del corso e un questionario]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1064</id>
		<title>6.4 Modalità in autovalutazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1064"/>
		<updated>2015-10-28T10:42:04Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Svantaggi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le prove di autovalutazione sono utilizzabili quando siano attivati corsi di ''information literacy'' in modalità remota e non sia previsto l’intervento anche parziale del docente nella fase di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di predisporre metodi di valutazione tali da rendere la misurazione della prestazione (il &amp;quot;punteggio&amp;quot;) diretta e non suscettibile di ambiguità. Lo strumento tipico e normalmente adottato è il questionario a risposta multipla, grazie al quale lo studente può verificare immediatamente la corrispondenza della propria risposta con quella esatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di rendere i quesiti disponibili online, è consigliabile testarli tramite un campione rappresentativo. Questo test permetterà di verificare l’effettiva comprensibilità di domande e risposte o la possibilità di una loro interpretazione non pertinente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Vantaggi=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vantaggi dell’autovalutazione che ne hanno sancito il successo sono soprattutto: l’accesso immediato - ''anytime e anywhere'' –, la possibilità teorica di raggiungere un’utenza molto vasta, la facilità della prova (allo studente viene chiesto soltanto di scegliere con un clic un’opzione tra un numero di solito molto limitato di alternative predefinite), la velocità dell’acquisizione del risultato da parte dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Svantaggi=&lt;br /&gt;
D’altra parte esistono anche alcuni limiti oggettivi dello strumento nei casi in cui l’oggetto della valutazione non possa essere descritto attraverso una semplice sommatoria di dati (come per le competenze complesse acquisite al termine di un corso completo di ''information literacy''), oppure quando l’esito della prova valutativa non possa essere predeterminato in anticipo.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1063</id>
		<title>6.4 Modalità in autovalutazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1063"/>
		<updated>2015-10-28T10:41:53Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Vantaggi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le prove di autovalutazione sono utilizzabili quando siano attivati corsi di ''information literacy'' in modalità remota e non sia previsto l’intervento anche parziale del docente nella fase di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di predisporre metodi di valutazione tali da rendere la misurazione della prestazione (il &amp;quot;punteggio&amp;quot;) diretta e non suscettibile di ambiguità. Lo strumento tipico e normalmente adottato è il questionario a risposta multipla, grazie al quale lo studente può verificare immediatamente la corrispondenza della propria risposta con quella esatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di rendere i quesiti disponibili online, è consigliabile testarli tramite un campione rappresentativo. Questo test permetterà di verificare l’effettiva comprensibilità di domande e risposte o la possibilità di una loro interpretazione non pertinente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Vantaggi=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vantaggi dell’autovalutazione che ne hanno sancito il successo sono soprattutto: l’accesso immediato - ''anytime e anywhere'' –, la possibilità teorica di raggiungere un’utenza molto vasta, la facilità della prova (allo studente viene chiesto soltanto di scegliere con un clic un’opzione tra un numero di solito molto limitato di alternative predefinite), la velocità dell’acquisizione del risultato da parte dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Svantaggi=&lt;br /&gt;
D’altra parte esistono anche alcuni '''limiti''' oggettivi dello strumento nei casi in cui l’oggetto della valutazione non possa essere descritto attraverso una semplice sommatoria di dati (come per le competenze complesse acquisite al termine di un corso completo di ''information literacy''), oppure quando l’esito della prova valutativa non possa essere predeterminato in anticipo.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1062</id>
		<title>6.4 Modalità in autovalutazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1062"/>
		<updated>2015-10-28T10:41:37Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;Le prove di autovalutazione sono utilizzabili quando siano attivati corsi di ''information literacy'' in modalità remota e non sia previsto l’intervento anche parziale del docente nella fase di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di predisporre metodi di valutazione tali da rendere la misurazione della prestazione (il &amp;quot;punteggio&amp;quot;) diretta e non suscettibile di ambiguità. Lo strumento tipico e normalmente adottato è il questionario a risposta multipla, grazie al quale lo studente può verificare immediatamente la corrispondenza della propria risposta con quella esatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di rendere i quesiti disponibili online, è consigliabile testarli tramite un campione rappresentativo. Questo test permetterà di verificare l’effettiva comprensibilità di domande e risposte o la possibilità di una loro interpretazione non pertinente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Vantaggi=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I '''vantaggi''' dell’autovalutazione che ne hanno sancito il successo sono soprattutto: l’accesso immediato - ''anytime e anywhere'' –, la possibilità teorica di raggiungere un’utenza molto vasta, la facilità della prova (allo studente viene chiesto soltanto di scegliere con un clic un’opzione tra un numero di solito molto limitato di alternative predefinite), la velocità dell’acquisizione del risultato da parte dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Svantaggi=&lt;br /&gt;
D’altra parte esistono anche alcuni '''limiti''' oggettivi dello strumento nei casi in cui l’oggetto della valutazione non possa essere descritto attraverso una semplice sommatoria di dati (come per le competenze complesse acquisite al termine di un corso completo di ''information literacy''), oppure quando l’esito della prova valutativa non possa essere predeterminato in anticipo.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1061</id>
		<title>Pagina principale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1061"/>
		<updated>2015-10-28T10:41:09Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;b&amp;gt;Introduzione: [[Finalità delle linee guida e modalità adottate per la loro redazione]]&amp;lt;/b&amp;gt; (Alina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 1. Definizioni, concetti di base e standard&amp;lt;/b&amp;gt; (Massimo e Alina)&lt;br /&gt;
#[[1.1 Definizioni e concetti di base|Definizioni e concetti di base]]&lt;br /&gt;
#[[1.2 Gli standard dell'information literacy|Gli standard dell'''information literacy'']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 2. La progettazione didattica&amp;lt;/b&amp;gt; (Silvia, Serena, Rossella e Rita)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi|Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
#[[2.2 Le possibili tipologie di corso|Le possibili tipologie di corso]]&lt;br /&gt;
#[[2.3 Come si articola la preparazione di un corso|Come si articola la preparazione di un corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 3.  Gli aspetti istituzionali&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
#[[3.1 La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders|La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders]]&lt;br /&gt;
#[[3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti|Negoziazioni differenti per corsi differenti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 4.  L'organizzazione concreta&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[4.1 I tempi|I tempi]]&lt;br /&gt;
#[[4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto|Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto]]&lt;br /&gt;
#[[4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso|Come pubblicizzare e promuovere il corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 5. La metodologia didattica &amp;lt;/b&amp;gt;(Alina e Fabio)&lt;br /&gt;
#[[5.1 L'approccio in aula| L'approccio in aula]]&lt;br /&gt;
#[[5.2 Modalità comunicative |Modalità comunicative]]&lt;br /&gt;
#[[5.3 E-learning|E-learning]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 6. La valutazione del percorso dello studente&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)|Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)]]. In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
#[[6.2 Monitoraggio dell'apprendimento|Monitoraggio dell'apprendimento]]&lt;br /&gt;
#[[6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)]] In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
#[[6.4 Modalità in autovalutazione|Modalità in autovalutazione]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 7. La valutazione della riuscita del corso&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[7.1 La valutazione del gradimento del corso|La valutazione del gradimento del corso]]&lt;br /&gt;
#[[7.2 L'autovalutazione e il diario di bordo|L'autovalutazione e il diario di bordo]]&lt;br /&gt;
*[[Valutazione_del_proprio_insegnamento_Capitolo_6|Valutazione del proprio insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Riprogettazione_del_corso_Capitolo_6|Riprogettazione del corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;APPENDICI&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[[Esempi|Esempi]]  rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
*[[Bibliografia|Bibliografia]] rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Installazione di MediaWiki completata correttamente.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consultare la [//meta.wikimedia.org/wiki/Aiuto:Sommario Guida utente] per maggiori informazioni sull'uso di questo software wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per iniziare ==&lt;br /&gt;
I seguenti collegamenti sono in lingua inglese:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:Configuration_settings Impostazioni di configurazione]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:FAQ Domande frequenti su MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce Mailing list annunci MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Localisation#Translation_resources Localizza MediaWiki nella tua lingua]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Pagina_principale&amp;diff=1060</id>
		<title>Pagina principale</title>
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		<updated>2015-10-28T10:40:20Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: &lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;&amp;lt;b&amp;gt;Introduzione: [[Finalità delle linee guida e modalità adottate per la loro redazione]]&amp;lt;/b&amp;gt; (Alina)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 1. Definizioni, concetti di base e standard&amp;lt;/b&amp;gt; (Massimo e Alina)&lt;br /&gt;
#[[1.1 Definizioni e concetti di base|Definizioni e concetti di base]]&lt;br /&gt;
#[[1.2 Gli standard dell'information literacy|Gli standard dell'''information literacy'']]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 2. La progettazione didattica&amp;lt;/b&amp;gt; (Silvia, Serena, Rossella e Rita)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[2.1 Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi|Definizione dei destinatari e analisi dei bisogni formativi degli utenti]]&amp;lt;br/&amp;gt;&lt;br /&gt;
#[[2.2 Le possibili tipologie di corso|Le possibili tipologie di corso]]&lt;br /&gt;
#[[2.3 Come si articola la preparazione di un corso|Come si articola la preparazione di un corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 3.  Gli aspetti istituzionali&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
#[[3.1 La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders|La negoziazione con i docenti e con gli altri stakeholders]]&lt;br /&gt;
#[[3.2 Negoziazioni differenti per corsi differenti|Negoziazioni differenti per corsi differenti]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 4.  L'organizzazione concreta&amp;lt;/b&amp;gt; (Elena e Massimo)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
#[[4.1 I tempi|I tempi]]&lt;br /&gt;
#[[4.2 Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto|Spazi, materiali/strumenti da utilizzare in aula, documentazione a supporto]]&lt;br /&gt;
#[[4.3 Come pubblicizzare e promuovere il corso|Come pubblicizzare e promuovere il corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 5. La metodologia didattica &amp;lt;/b&amp;gt;(Alina e Fabio)&lt;br /&gt;
#[[5.1 L'approccio in aula| L'approccio in aula]]&lt;br /&gt;
#[[5.2 Modalità comunicative |Modalità comunicative]]&lt;br /&gt;
#[[5.3 E-learning|E-learning]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 6. La valutazione del percorso dello studente&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[6.1 Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)|Valutazione ex ante (conoscenze/competenze in entrata)]]. In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
#[[6.2 Monitoraggio dell'apprendimento|Monitoraggio dell'apprendimento]]&lt;br /&gt;
#[[6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)]] In che modo? (test, elaborati, ecc.)&lt;br /&gt;
*[[6.4 Modalità in autovalutazione|Modalità in autovalutazione]] &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;Capitolo 7. La valutazione della riuscita del corso&amp;lt;/b&amp;gt; (Christian, Claudio e Massimo Caravita)&lt;br /&gt;
#[[7.1 La valutazione del gradimento del corso|La valutazione del gradimento del corso]]&lt;br /&gt;
#[[7.2 L'autovalutazione e il diario di bordo|L'autovalutazione e il diario di bordo]]&lt;br /&gt;
*[[Valutazione_del_proprio_insegnamento_Capitolo_6|Valutazione del proprio insegnamento]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
[[Riprogettazione_del_corso_Capitolo_6|Riprogettazione del corso]]&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;lt;b&amp;gt;APPENDICI&amp;lt;/b&amp;gt;&lt;br /&gt;
*[[Esempi|Esempi]]  rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
*[[Bibliografia|Bibliografia]] rieditare e creare ancòre nei capitoli&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
'''Installazione di MediaWiki completata correttamente.'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Consultare la [//meta.wikimedia.org/wiki/Aiuto:Sommario Guida utente] per maggiori informazioni sull'uso di questo software wiki.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
== Per iniziare ==&lt;br /&gt;
I seguenti collegamenti sono in lingua inglese:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:Configuration_settings Impostazioni di configurazione]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Manual:FAQ Domande frequenti su MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [https://lists.wikimedia.org/mailman/listinfo/mediawiki-announce Mailing list annunci MediaWiki]&lt;br /&gt;
* [//www.mediawiki.org/wiki/Localisation#Translation_resources Localizza MediaWiki nella tua lingua]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=Autovalutazione_Capitolo_6&amp;diff=1059</id>
		<title>Autovalutazione Capitolo 6</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=Autovalutazione_Capitolo_6&amp;diff=1059"/>
		<updated>2015-10-28T10:39:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: Claudia Cavicchi ha spostato la pagina Autovalutazione Capitolo 6 a 6.4 Modalità in autovalutazione&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;#RINVIA [[6.4 Modalità in autovalutazione]]&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1058</id>
		<title>6.4 Modalità in autovalutazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.4_Modalit%C3%A0_in_autovalutazione&amp;diff=1058"/>
		<updated>2015-10-28T10:39:26Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: Claudia Cavicchi ha spostato la pagina Autovalutazione Capitolo 6 a 6.4 Modalità in autovalutazione&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;'''[ENRICA: NUOVO TITOLO: Modalità in autovalutazione (riguarda sia la ex ante che durante che ex post)]'''&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le prove di autovalutazione sono utilizzabili quando siano attivati corsi di ''information literacy'' in modalità remota e non sia previsto l’intervento anche parziale del docente nella fase di verifica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di predisporre metodi di valutazione tali da rendere la misurazione della prestazione (il &amp;quot;punteggio&amp;quot;) diretta e non suscettibile di ambiguità. Lo strumento tipico e normalmente adottato è il questionario a risposta multipla, grazie al quale lo studente può verificare immediatamente la corrispondenza della propria risposta con quella esatta. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prima di rendere i quesiti disponibili online, è consigliabile testarli tramite un campione rappresentativo. Questo test permetterà di verificare l’effettiva comprensibilità di domande e risposte o la possibilità di una loro interpretazione non pertinente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Vantaggi=&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I '''vantaggi''' dell’autovalutazione che ne hanno sancito il successo sono soprattutto: l’accesso immediato - ''anytime e anywhere'' –, la possibilità teorica di raggiungere un’utenza molto vasta, la facilità della prova (allo studente viene chiesto soltanto di scegliere con un clic un’opzione tra un numero di solito molto limitato di alternative predefinite), la velocità dell’acquisizione del risultato da parte dello studente.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Svantaggi=&lt;br /&gt;
D’altra parte esistono anche alcuni '''limiti''' oggettivi dello strumento nei casi in cui l’oggetto della valutazione non possa essere descritto attraverso una semplice sommatoria di dati (come per le competenze complesse acquisite al termine di un corso completo di ''information literacy''), oppure quando l’esito della prova valutativa non possa essere predeterminato in anticipo.&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.3_Valutazione_ex-post_(conoscenze/competenze_acquisite_grazie_al_corso)&amp;diff=1057</id>
		<title>6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.3_Valutazione_ex-post_(conoscenze/competenze_acquisite_grazie_al_corso)&amp;diff=1057"/>
		<updated>2015-10-28T10:38:45Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Esempi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Obiettivi della valutazione=&lt;br /&gt;
La valutazione delle conoscenze acquisite permette di misurare l'efficacia del corso in relazione agli obiettivi stabiliti e di fornire eventuali elementi utili per un successivo miglioramento. E' utile quindi capire:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
* cosa hanno imparato i partecipanti al corso? Cosa sanno in più rispetto a prima di seguire il corso?&lt;br /&gt;
* Quali abilità hanno acquisito? Cosa sanno fare in più o diversamente rispetto a prima di seguire il corso?&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Oggetto della valutazione =&lt;br /&gt;
La risposta a queste domande generali può essere ottenuta declinandole in quesiti più specifici relativi all'oggetto della valutazione ex-post; p.es.:&lt;br /&gt;
* i partecipanti dopo la fine del corso, sanno distinguere le varie fonti documentali?&lt;br /&gt;
* Sanno distinguere la citazione bibliografica relativa ad un articolo da quella relativa ad una monografia?&lt;br /&gt;
* Sono in grado di citare correttamente una fonte bibliografica?&lt;br /&gt;
* Sono in grado di utilizzare strategie di ricerca adeguate all'ambito disciplinare di riferimento?&lt;br /&gt;
* Sanno impostare una ricerca efficace utilizzando parole chiave?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Strumenti di valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La valutazione della formazione può essere svolta attraverso i seguenti strumenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''questionari''':&lt;br /&gt;
:* a domande chiuse: consentono di predisporre griglie uniformi di correzione e valutazione e quindi di raccogliere velocemente dati univoci sui risultati;&lt;br /&gt;
:* a domande aperte: permettono al valutato di esprimersi più liberamente, richiedono conseguentemente un maggior lavoro di verifica da parte del formatore;&lt;br /&gt;
:* a domande sia chiuse che aperte: uniscono gli aspetti dei due metodi precedenti. &lt;br /&gt;
* '''interviste''' condotte dal formatore o da un altro bibliotecario;&lt;br /&gt;
* '''esercitazioni''' con simulazioni di ricerche alla fine del corso o in una verifica successiva;&lt;br /&gt;
* '''riscontro da parte di docenti''' nel caso l'attività di ''information literacy'' sia inserita in un corso disciplinare);&lt;br /&gt;
* '''test''' di autovalutazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti questi strumenti devono presentare quesiti chiari, privi di ambiguità, che richiedano preferibilmente risposte compilabili in poco tempo e che forniscano risultati facilmente analizzabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Esempi==&lt;br /&gt;
Gli esempi sono consultabili in [[Esempi#6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|appendice]].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
	<entry>
		<id>https://almail.unibo.it/index.php?title=6.3_Valutazione_ex-post_(conoscenze/competenze_acquisite_grazie_al_corso)&amp;diff=1056</id>
		<title>6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://almail.unibo.it/index.php?title=6.3_Valutazione_ex-post_(conoscenze/competenze_acquisite_grazie_al_corso)&amp;diff=1056"/>
		<updated>2015-10-28T10:38:31Z</updated>

		<summary type="html">&lt;p&gt;Claudia Cavicchi: /* Esempi */&lt;/p&gt;
&lt;hr /&gt;
&lt;div&gt;= Obiettivi della valutazione=&lt;br /&gt;
La valutazione delle conoscenze acquisite permette di misurare l'efficacia del corso in relazione agli obiettivi stabiliti e di fornire eventuali elementi utili per un successivo miglioramento. E' utile quindi capire:&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
* cosa hanno imparato i partecipanti al corso? Cosa sanno in più rispetto a prima di seguire il corso?&lt;br /&gt;
* Quali abilità hanno acquisito? Cosa sanno fare in più o diversamente rispetto a prima di seguire il corso?&amp;lt;br /&amp;gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
= Oggetto della valutazione =&lt;br /&gt;
La risposta a queste domande generali può essere ottenuta declinandole in quesiti più specifici relativi all'oggetto della valutazione ex-post; p.es.:&lt;br /&gt;
* i partecipanti dopo la fine del corso, sanno distinguere le varie fonti documentali?&lt;br /&gt;
* Sanno distinguere la citazione bibliografica relativa ad un articolo da quella relativa ad una monografia?&lt;br /&gt;
* Sono in grado di citare correttamente una fonte bibliografica?&lt;br /&gt;
* Sono in grado di utilizzare strategie di ricerca adeguate all'ambito disciplinare di riferimento?&lt;br /&gt;
* Sanno impostare una ricerca efficace utilizzando parole chiave?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
=Strumenti di valutazione =&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La valutazione della formazione può essere svolta attraverso i seguenti strumenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
* '''questionari''':&lt;br /&gt;
:* a domande chiuse: consentono di predisporre griglie uniformi di correzione e valutazione e quindi di raccogliere velocemente dati univoci sui risultati;&lt;br /&gt;
:* a domande aperte: permettono al valutato di esprimersi più liberamente, richiedono conseguentemente un maggior lavoro di verifica da parte del formatore;&lt;br /&gt;
:* a domande sia chiuse che aperte: uniscono gli aspetti dei due metodi precedenti. &lt;br /&gt;
* '''interviste''' condotte dal formatore o da un altro bibliotecario;&lt;br /&gt;
* '''esercitazioni''' con simulazioni di ricerche alla fine del corso o in una verifica successiva;&lt;br /&gt;
* '''riscontro da parte di docenti''' nel caso l'attività di ''information literacy'' sia inserita in un corso disciplinare);&lt;br /&gt;
* '''test''' di autovalutazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutti questi strumenti devono presentare quesiti chiari, privi di ambiguità, che richiedano preferibilmente risposte compilabili in poco tempo e che forniscano risultati facilmente analizzabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
==Esempi==&lt;br /&gt;
Gli esempi sono consultabili in[[Esempi#6.3 Valutazione ex-post (conoscenze/competenze acquisite grazie al corso)|appendice]].&lt;/div&gt;</summary>
		<author><name>Claudia Cavicchi</name></author>
	</entry>
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